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    <title>News Artistiko</title>
    <link>http://www.artistiko.net/news/</link>
    <description>News riguardanti lo studio Artistiko</description>
            <lastBuildDate>Thu, 05 Apr 2012 00:00:00 +0200</lastBuildDate>
        <language>it</language>
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        <title>Nuovo sito e-commerce Fama</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/96_nuovo-sito-e-commerce-fama</link>
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        <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>&amp;Egrave; online il restyle del sito FaMa assistenza elettrodomestici, con un nuovo stile fresco e giococo, come le mascotte aziendali.
Il sito &amp;egrave; stato realizzato con il nostro CMS per e-commerce Akom Easy Business: &amp;egrave; quindi progettato e&amp;nbsp; incentrato sul cliente, quindi sui concetti di usabilit&amp;agrave; e accessibilit&amp;agrave; immediata dei contenuti presentati, per renderne l'utilizzo facile ed aumentare quindi le possibilit&amp;agrave; di vendita.
&amp;nbsp;
Visita il sito assistenza elettrodomestici</description>
        </item>
            <item>
        <title>Nuovo sito ED trasformazioni</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/75_nuovo-sito-ed-trasformazioni</link>
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        <pubDate>Thu, 01 Mar 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>&amp;Egrave; online il restyle del sito ED trasfrmazioni, con uno stile sobrio e minimale, inventrato principalmente sull'usabilit&amp;agrave; e accessibilit&amp;agrave; immediata dei contenuti presentati.
&amp;Egrave; ora presente un catalogo prodotti con approfondimenti ed una galleria fotografica per mostrare il magazzino e le referenze dei clienti all'opera con le vernici ED trasformazioni.
&amp;nbsp;
Visita il sito ED trasformazioni</description>
        </item>
            <item>
        <title>Nuovo sito DB Maento by DB World</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/74_nuovo-sito-db-maento-by-db-world</link>
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        <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>&amp;Egrave; online il nuovo sito della DB World Srl, che presenta il proprio prodotto DB Maento, un sistema d'aspirazione degli elementi tossici sprigionati dal toner e dalle stampanti e fotocopiatrici durante i processi di stampa: in sintesi dei filtri per stampanti laser, certificati.
Il sito ha un aspetto moderno ed elementi adatti al prodotto hi-tech.
&amp;nbsp;
&quot;Il sito realizzato &amp;egrave; buono, esteticamente accattivante, funzionale e facile da navigare. Riscontriamo un buon uso della messaggistica tramite sito e le opinioni ricevute sono positive.&quot; Matteo Nicolini - DB World Srl
&amp;nbsp;
Visitia il sito DB World</description>
        </item>
            <item>
        <title>Pinterest: nuovo fenomeno nei Social Media</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/77_pinterest-nuovo-fenomeno-nei-social-media</link>
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        <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Pinterest sta diventando la &amp;ldquo;Next Big Thing&amp;rdquo; tra i Social Media... anche per le aziende!
Facebook, Twitter e Google + sono ormai social networks di uso &amp;ldquo;comune&amp;rdquo;.  O perlomeno lo dovrebbero essere. Anche dal punto di vista del  marketing e del business, cosa a noi pi&amp;ugrave; cara, dovrebbero essere realt&amp;agrave;  acquisite dalle aziende&amp;nbsp; che nel tempo ne hanno compreso il potenziale  ed il reale valore.
Oggi un altro social media sta &amp;ldquo;borbottando&amp;rdquo; in rete e si sta proponendo  come un prezioso strumento di marketing per le imprese: Pinterest.
Pinterest &amp;egrave; &amp;ndash; per definirlo in maniera molto semplice - una bacheca online per le vostre immagini preferite, partito in maniera sperimentale alla fine del 2010, ma gi&amp;agrave; a breve distanza sostenuto da una crescita esponenziale. Oltre 7 milioni di visitatori unici nel mese di dicembre 2011 e i dati di questo inizio 2012 sono ancora migliori.
Al momento sembra essere gi&amp;agrave; un'ottima fonte di traffico verso siti web aziendali e blog.
Prima di focalizzarci sul plus che pu&amp;ograve; dare ad una azienda, capiamo prima come i consumatori stanno utilizzando il sito.
Pinterest permette di organizzare le immagini, di  qualsiasi tipologia, in tavole divise per categorie specifiche. Quando  inseriamo (pin) qualcosa di nuovo, i nostri &amp;ldquo;followers&amp;rdquo; (cio&amp;egrave; chi per  interessi, gusti o altro ci segue) lo vedranno. Potranno quindi  commentare o mettere a loro volta l'immagine nelle loro tavole.  Ovviamente pi&amp;ugrave; il contenuto delle nostre pubblicazioni sar&amp;agrave;  interessante, pi&amp;ugrave; prender&amp;agrave; una piega &amp;ldquo;virale&amp;rdquo; (attraverso gli altri  social quali Facebook, Twitter, Google+, ecc.).
Le possibilit&amp;agrave; sono illimitate!
Ora, ecco perch&amp;egrave; i titolari d'azienda, e in particolare i commercianti, dovrebbero seriamente prendere in considerazione l'utilizzo virale con un profilo business su Pinterest:
Come si sta usando
Probabilmente l'applicazione aziendale pi&amp;ugrave; potente &amp;egrave; la possibilit&amp;agrave; di postare immagini di prodotti dell'azienda sulla vostra tavola Pinterest e di poterli collegare direttamente al  sito web, proprio come se fosse un catalogo online dei prodotti.
Ovviamente la cosa fondamentale da non dimenticare MAI &amp;egrave; che Pinterest &amp;egrave;  un&amp;nbsp; social media: se non si contribuisce alla condivisione di altri  contenuti e pin degli altri utenti, le persone non presteranno  giustamente molta attenzione alla vostra pagina.
Quindi promuovete la vostra attivit&amp;agrave;, ma anche gli altri: le cose che vi piacciono e, ancora meglio, che sono comunque inerenti al vostro business.
Un aiuto alla vendita
Pinterest &amp;egrave; gi&amp;agrave; un veicolo che facilita la vendita di alcuni siti web. Negli ultimi sei mesi, la vendita al dettaglio dal sito ideeli.com ha visto un aumento del 446% del traffico web in entrata proprio grazie a Pinterest e le vendita derivanti da tali visite sono aumentate di cinque volte.  &quot;Noi continuiamo la conversazione su Pinterest con i membri seguendo le  loro tendenze e i loro commenti, ci piace dare un feedback anche al di  fuori della specificit&amp;agrave; del nostro settore. Questo significa commentare  anche una ricetta di cucina, le immagini di animali, ecc.&amp;rdquo; dice la  social media manager di ideeli.com,&amp;nbsp; Sarah Conley. &quot;Vediamo Pinterest  come una risorsa in crescita per comprendere meglio i nostri clienti e  l'intero &amp;ldquo;paesaggio&amp;rdquo;.
&amp;Egrave; giusto Pinterest per il tuo business?
Cominciamo col dire che ci sono vantaggi e svantaggi per le imprese. Se il vostro prodotto (o servizio) non &amp;egrave; particolarmente  visivo, le immagini si legheranno difficilmente in maniera diretta al  vostro marchio. Pinterest, inoltre, non offre servizi business-oriented:  pertanto la ricerca sul target non &amp;egrave; immediata ne altamente precisa.  Il modo migliore per convertire il potenziale di Pinterest in contatti &amp;egrave;  quello di &amp;ldquo;partire&amp;rdquo;: configurare un account e iniziare l'attivit&amp;agrave; di  pinning.
Una volta che avete fatto qualche pinning dei contenuti vostri e di  altre persone, dovreste aver &amp;ldquo;attirato&amp;rdquo; un piccolo numero di seguaci  (anche in base alla viralit&amp;agrave; di ci&amp;ograve; che &amp;ldquo;pinnate&amp;rdquo;). Ora potete  aggiungere migliori descrizioni alle immagini e, pian piano anche un  eventuale prezzo. Controllate (esistono appositi strumenti per farlo) il  traffico in entrata al vostro sito web da pinterest.com e aggiustate di conseguenza il tiro!
Potete provare a creare l'immagine di una particolare promozione o buono  (acquisto/sconto) solo per i vostri &amp;ldquo;followers&amp;rdquo; Pinterest! Giocate con la viralit&amp;agrave; e con il reale beneficio di essere un vostro &amp;ldquo;sostenitore&amp;rdquo;: perch&amp;egrave; non offrire un premio alla persona che ottiene il maggior numero di commenti su un re-pin di una vostra immagine?
In conclusione
Una cosa, per concludere, &amp;egrave; chiara ed &amp;egrave; sempre da tenere a mente: vi  trovate su un social network, sono quindi le migliori immagini -  divertenti, belle, stimolanti, curiose, deliranti, utili, ecc.. - ad  attirare l'attenzione e i followers!!
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager
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        </item>
            <item>
        <title>Le strategie di marketing aziendale devono includere anche il web</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/78_le-strategie-di-marketing-aziendale-devono-includere-anche-il-web</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/78_le-strategie-di-marketing-aziendale-devono-includere-anche-il-web</guid>
        <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Marketing e comunicazione aziendale possono escludere il web? La risposta &amp;egrave; scontata... ma non per tutti!
L&amp;rsquo;imprenditore, si sa, &amp;egrave; esigente per natura. &amp;Egrave; &amp;ldquo;giustamente&amp;rdquo; esigente per natura: si espone in prima persona,  mettendo in ci&amp;ograve; che fa tutto ci&amp;ograve; che pu&amp;ograve; dare. E in quello di cui non si  occupa direttamente, ma di cui la sua attivit&amp;agrave; ha bisogno, si aspetta  (da collaboratori, fornitori, partner, dipendenti, ecc.) una risposta  efficace sopratutto in termini di business.Il business deve infatti essere efficace, consono e produttivo (qualsiasi sia la sua &amp;ldquo;natura&amp;rdquo; o &amp;ldquo;provenienza&amp;rdquo;). Il web, o meglio, chi opera nel web &amp;ndash; e si identifica come partner o  fornitore del suddetto imprenditore &amp;ndash; non esula da tale esigenza. Il web &amp;egrave; una realt&amp;agrave; multiforme. Le sue funzionalit&amp;agrave; non sono complesse,  ma la sua evoluzione velocissima e continua, rende difficile la sua  rapida comprensione.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
Vediamo ora come rispondere alla domanda. Partiamo in primis dal definire il concetto di marketing:

&amp;ldquo;Il marketing &amp;egrave; un ramo dell&amp;rsquo;economia che si occupa dello studio  descrittivo del mercato e dell&amp;rsquo;analisi dell&amp;rsquo;interazione del mercato e  degli utilizzatori con l&amp;rsquo;impresa. Il termine prende origine dall&amp;rsquo;inglese  market (mercato), cui viene aggiunta la desinenza del gerundio per  indicare la partecipazione attiva, cio&amp;egrave; l&amp;rsquo;azione sul mercato stesso. Marketing  significa letteralmente &amp;ldquo;piazzare sul mercato&amp;rdquo; e comprende quindi tutte  le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di  prodotti, considerando come finalit&amp;agrave; il maggiore profitto e come  causalit&amp;agrave; la possibilit&amp;agrave; di avere prodotti capaci di realizzare tale  operazione finanziaria.&amp;rdquo;
Questa (riassunta&amp;hellip;) la definizione presa da Wikipedia.
&amp;nbsp;
Definizione &amp;ldquo;tecnica&amp;rdquo; ma, a mio modesto parere, piuttosto scarna e riduttiva se pensiamo al concetto di &amp;ldquo;marketing&amp;rdquo;  come un insieme complesso di teorie e operazioni in continuo mutamento e  crescita, un processo di adattamento del modo di comunicare e  posizionarsi coinvolto oggi nella rivoluzione dei social networks e del  personal branding relazionale. Impossibile quindi pensare al marketing come ad una &amp;ldquo;cosa&amp;rdquo; rigida, immobile.
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;
I miei clienti &amp;ndash; o potenziali tali &amp;ndash; mi chiedono spesso se il web (e  il web marketing) sia qualcosa di utile/necessario per avere un ritorno  diretto in termini di visibilit&amp;agrave;, di contatti e, quindi, di fatturato. &amp;ldquo;Devo avere per forza un sito web? Serve?&amp;rdquo; &amp;Egrave; una domanda che mi fanno spesso. &amp;Egrave; un po&amp;rsquo; triste, ma &amp;egrave; cos&amp;igrave;. Ok, &amp;egrave; parecchio triste. Il web coinvolge oggi tutte le dinamiche della comunicazione aziendale (e commerciale) portando nuova linfa vitale e generando &amp;ndash; a fronte di un bacino di utenza pressoch&amp;eacute; illimitato ed allo stesso tempo &amp;ldquo;targettizabile&amp;rdquo; &amp;ndash; nuove forme di contatti attraverso le dovute strategie di marketing. Oggi parliamo di relazioni date dalla presenza massiccia dei social  networks, capaci di aver creato&amp;nbsp; un passaggio fondamentale nella storia  dell&amp;rsquo;economia e del marketing: il passaggio dalla comunicazione univoca  (azienda &amp;rarr; target) alla conversazione (azienda &amp;harr; target). &amp;ldquo;Non mi basta un sito per essere visibile?&amp;rdquo; NO! Il mezzo a disposizione &amp;egrave; eccezionale (il web), ma a fare la differenza ed essere il vero plus per una&amp;nbsp; azienda &amp;egrave; la strategia alla base della comunicazione online. Il marketing non si compra come fosse un etto di mortadella o uno zaino  o una pentola. Non &amp;egrave; un servizio di &amp;ldquo;pizza a domicilio&amp;rdquo; ne tanto meno  un &amp;ldquo;noleggio di scooter&amp;rdquo;.
&amp;nbsp;
Essere presenti sul web &amp;egrave; fondamentale, ma saperci &amp;ldquo;stare&amp;rdquo; in maniera strategica &amp;egrave; tutta un&amp;rsquo;altra storia.
Certo, l&amp;rsquo;imprenditore pu&amp;ograve; anche decidere che gli basta &amp;ldquo;esistere&amp;rdquo;  online, ma &amp;ndash; tornando all&amp;rsquo;inizio di questo post, dove dicevo:  &amp;ldquo;L&amp;rsquo;imprenditore, si sa, &amp;egrave; esigente per natura.&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Il business deve  infatti essere efficace, coerente e produttivo (qualsiasi sia la sua  &amp;ldquo;natura&amp;rdquo; o &amp;ldquo;provenienza&amp;rdquo;)&amp;rdquo; &amp;ndash; mi sembra ovvio che la scelta pi&amp;ugrave; razionale  &amp;egrave; quella di far vivere una attivit&amp;agrave; online secondo una pianificazione  precisa e articolata che possa prevedere pi&amp;ugrave; variabili e scenari  possibili.
Il marketing non pu&amp;ograve; quindi assolutamente fare a meno del web! La domanda ora &amp;egrave; questa: possono quindi le aziende fare a meno del web marketing?
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager
</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Nuovo sito online] - Osteria B&amp;B Da Gustin</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/63_-nuovo-sito-online----osteria-bb-da-gustin</link>
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        <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>E' online il sito dell'Antica osteria e bed &amp;amp; breakfast Da Gustin.
&amp;nbsp;Progetto per il turismo a basso costo, comprende:

cura dei contenuti
servizio fotografico
gestione periodica degli eventi enogastronomici e culturali locali
ottimizzazione per il posizionamento sui motori di ricerca con frasi chiave selezionate

Il layout &amp;egrave; semplice ed immediato e presenta adeguatamente la struttura ricettiva grazie alle gallerie fotografiche per ogni sezione.
&amp;nbsp;
Visita il sito Da Gustin</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Nuovo sito online] - Dedimpresa</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/62_-nuovo-sito-online----dedimpresa</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/62_-nuovo-sito-online----dedimpresa</guid>
        <pubDate>Tue, 17 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>E' online il nuovo restyle del sito Dedimpresa: il secondo progetto curato dallo Studio legale Chiarini.
Lo stile &amp;egrave; lo stesso che caratterizza il sito dello  Studio e di tutto il suo network online che abbiamo creato, ma viene  identificato con colori (grigio e rosso) che collegano immediatamente il sito  all'argomento trattato.
Visita il sito del Progetto Dedimpresa</description>
        </item>
            <item>
        <title>Buon Natale e buone feste!</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/60_buon-natale-e-buone-feste</link>
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        <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Lo studio Artistikoaugura a tutti unbuon Natalee felice anno nuovo!</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Nuovo sito online] - Persalute</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/61_-nuovo-sito-online----persalute</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/61_-nuovo-sito-online----persalute</guid>
        <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>E' online il nuovo restyle del sito Persalute: il principale progetto curato dallo Studio legale Chiarini.
Lo stile &amp;egrave; lo stesso che caratterizza il sito dello Studio e di tutto il suo network online che abbiamo creato, ma viene identificato con un colore verde che collega immediatamente il sito all'argomento trattato.
Visita il sito del Progetto Persalute</description>
        </item>
            <item>
        <title>Passato, presente e… futuro! Come pianificare una strategia di marketing</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/79_passato--presente-eoc-futuro-come-pianificare-una-strategia-di-marketing</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/79_passato--presente-eoc-futuro-come-pianificare-una-strategia-di-marketing</guid>
        <pubDate>Tue, 15 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Perch&amp;eacute; &amp;egrave; importante la pianificazione per il business
Oggi vorrei fare un appello ai manager operanti nel marketing e nella  comunicazione e agli imprenditori o aspiranti tali: credo che pochi,  pochissimi di voi, operino per il futuro. Parlando con i miei clienti mi accorgo che questo &amp;egrave; un problema reale.  Non ha senso concentrarsi esclusivamente sul presente se non si ha &amp;ndash; o  non si progetta &amp;ndash; la strategia per il futuro.
Quindi ti chiedo: se fai un&amp;rsquo;analisi delle operazioni quotidiane che svolgi, quanto tempo di lavoro nella tua giornata tipo &amp;egrave; destinato alla programmazione strategica del futuro?
Poco.
Destiniamo (quasi) tutto il nostro tempo all&amp;rsquo;emergenza della quotidianit&amp;agrave;!
A mio personale giudizio (e per &amp;ldquo;personale&amp;rdquo; intendo dopo analisi di  casistiche storiche, cicli vitali, studi macroeconomici e di marketing&amp;hellip;)  la mancanza di percezione per ci&amp;ograve; che potrebbe accadere nel futuro, e  la relativa predisposizione aziendale alle possibilit&amp;agrave;, mette a rischio  la persistenza temporale delle organizzazioni imprenditoriali e dei  professionisti.
Il mondo &amp;egrave; cambiato.
E forse fino a qui te ne eri accorto anche tu!
Ma la percezione di questo cambiamento non basta: il mondo &amp;egrave; si  cambiato, ma continua, quotidianamente, a &amp;ldquo;mutare&amp;rdquo; con una rapidit&amp;agrave;  impressionante.
Seth  Godin, oggettivamente uno dei massimi esponenti di marketing al mondo,  dice che una proiezione da qui a cinque stabilisce che oltre l&amp;rsquo;85% delle  vendite globali sar&amp;agrave; generato dal passaparola digitale. Cosa vuol dire? Vuol dire che oltre 8 transazioni commerciali su 10 avverranno &amp;ldquo;spinte&amp;rdquo; da recensioni online, siti web, blog, forum, social network!
Il processo logico che governer&amp;agrave; le vendite sar&amp;agrave; utente &amp;rarr; web &amp;rarr; acquisto.
Tu ci sei? Alla luce di tutto questo chi non ha una strategia di webmarketing (cio&amp;egrave;  una presenza dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; nel mondo digitale) chiuder&amp;agrave;: non importa  quanto sei bravo&amp;hellip; non avrai pi&amp;ugrave; clienti!
Rifletti seriamente sul futuro del tuo business&amp;hellip; e chiediti:

ultimamente quanti nuovi clienti ho trovato?
ultimamente quanti clienti ho perso?
quali strategie ho attivato per trovare nuovi clienti?
quale strategia ho pianificato per il 2012 per trovare nuovi clienti?

Se fai fatica a rispondere alla quarta domanda, puoi sempre contattarci e studieremo insieme una soddisfacente risposta!
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager
</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Concorso] - Crea il nuovo headline del logo Artistiko</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/52_-concorso----crea-il-nuovo-headline-del-logo-artistiko</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/52_-concorso----crea-il-nuovo-headline-del-logo-artistiko</guid>
        <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Vogliamo cambiare l'headline del nostro logo (l'attuale &quot;agenzia di comunicazione&quot;): date spazio alle vostre idee!
Il concetto che vogliamo trasmettere &amp;egrave; legato ai due principali servizi  che offriamo: web e grafica. Vogliamo che chi vede il logo capisca  subito che ci occupiamo di questo, ma senza banalit&amp;agrave; (come nel caso di  &quot;agenzia di comunicazione&quot; che tra l'altro non era da tutti  immediatamente identificabile con i concetti di &quot;studio grafico e  agenzia di servizi web professionali per aziende&quot;
Luned&amp;igrave; 21  novembre 2011 sceglieremo il vincitore, che sar&amp;agrave; onorato sulla pagina  Facebook e sul nostro sito, ed il quale vincer&amp;agrave; una felpa con stampato  il logo con l'headline da lui ideato ed il proprio nome con  ringraziamenti!
Potete pubblicare le vostre idee direttamente sulla pagina dell'evento!
Buon contest a tutti!!!!
&amp;nbsp;</description>
        </item>
            <item>
        <title>Artistiko e il sociale</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/50_artistiko-e-il-sociale</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/50_artistiko-e-il-sociale</guid>
        <pubDate>Wed, 09 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Artistiko si impegna nel sociale: il 5% del fatturato ricavato dai lavori/servizi web offerti dall'azienda, da oggi fino al 22 dicembre 2012, verr&amp;agrave; devoluto come donazione all'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Pesaro.
L'iniziativa di Artistiko nasce a fronte dell'impegno che la Onlus, ed il suo Presidente Maria Mencarini, esercitano contribuendo a risolvere problematiche e migliorare la qualit&amp;agrave; della vita di tanti ragazzi e di tante famiglie.
&amp;nbsp;</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Nuovo sito online] - Studio legale Chiarini</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/51_-nuovo-sito-online----studio-legale-chiarini</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/51_-nuovo-sito-online----studio-legale-chiarini</guid>
        <pubDate>Wed, 09 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>E' online il nuovo restyle del sito dello Studio Legale Chiarini: primo di tre siti principali (i nuovi siti del Progetto Persalute e del Progetto Dedimpresa sono in apertura a breve), in attesa anche della realizzazione di due siti satellite monotematici sull'argomento della malasanit&amp;agrave;.
Lo stile ricorda indubbiamente quello che ha caratterizzato negli ultimi anni il sito dello Studio, ma si presenta ora con maggiore freschezza: design minimale e pulito, testi e immagini pi&amp;ugrave; grandi e leggibili.
Visita il sito dello Studio Legale Chiarini</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Nuovo sito online] - Guida turistica Roma</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/49_-nuovo-sito-online----guida-turistica-roma</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/49_-nuovo-sito-online----guida-turistica-roma</guid>
        <pubDate>Wed, 02 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>E' online il nuovo sito Guida Turistica Roma, nel quale sono presenti itinerari, informazioni sulla guida, listino prezzi e news su eventi, occasioni o nuovi itinerari storici e archeologici nella citt&amp;agrave; di Roma.
Visita il sito Guida Turistica Roma</description>
        </item>
            <item>
        <title>Uso dei colori in graphic e web design basato su contenuto, target e emotività da generare</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/80_uso-dei-colori-in-graphic-e-web-design-basato-su-contenuto--target-e-emotivita-da-generare</link>
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        <pubDate>Mon, 31 Oct 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Il Dr. Tako Tortuga spiega come ogni colore ha un significato e suscita un certo tipo di emozione.
I colori influenzano tantissimi aspetti della nostra vita e condizionano ci&amp;ograve; che della &amp;ldquo;realt&amp;agrave;&amp;rdquo; percepiamo.
Il nostro cervello, inconsciamente, percepisce ed elabora i colori in  una frazione di secondo e istantaneamente genera una sensazione. Una  sensazione che pu&amp;ograve; essere positiva o negativa. Il colore produce uno stimolo, la risposta una emozione.
Tale emozione, solitamente, &amp;egrave; divisibile in due aree: gradevole e  sgradevole. Le emozioni, come ovviamente saprai, sono capaci di  condizionare i comportamenti e le relative scelte successive.
Selezionare con precisione il colore adeguato al proprio progetto di  comunicazione (di qualsiasi entit&amp;agrave; esso sia: un sito internet, un layout  grafico, ecc.) e al proprio target di riferimento &amp;egrave; un passo  importantissimo che va analizzato e ponderato per non perdere contatto  con la possibile clientela. Scegli (con noi) la tonalit&amp;agrave; giusta per parlare al tuo target!
Il bianco
Il  bianco esprime bene la totalit&amp;agrave; (in quanto contiene tutti gli altri  colori), spesso rappresenta un nuovo inizio. Si associa alla calma, alla  purezza e alla verginit&amp;agrave;. Ci parla di sicurezza, semplicit&amp;agrave; e pulizia.&amp;nbsp;  &amp;Egrave;&amp;nbsp; appropriato per organizzazioni di volontariato o similari ed &amp;egrave;  associato a concetti quali ospedali, dottori, sterilit&amp;agrave;, quindi si pu&amp;ograve;  usare anche per suggerire sicurezza e conoscenza. Nei siti web ne  consigliamo l&amp;rsquo;utilizzo soprattutto come sfondo in quanto favorisce la  leggibilit&amp;agrave; dei testi e dona risalto ai contenuti.

Il rosso
Il  rosso &amp;egrave; passione. &amp;Egrave; amore. &amp;Egrave; vita. Il sangue, nostra linfa vitale, &amp;egrave;  rosso. Rappresenta ottimamente il desiderio. Lo associamo alla forza,  alla potenza, all&amp;rsquo;energia, ma allo stesso tempo anche al pericolo e  all&amp;rsquo;erotismo. Nei siti web lo&amp;nbsp; usiamo spesso per la sua capacit&amp;agrave; di  evidenziare e portare l&amp;rsquo;attenzione su testi o immagini stimolando gli  utenti a prendere decisioni rapide e precise (ad esempio in caso di  azioni sbagliate o campi obbligatori non compilati). Nella sua variante  attenuata (arancione) &amp;egrave; il colore perfetto per i pulsanti &amp;ldquo;call to  action&amp;rdquo;.

Il blu
Cielo  e mare. Profondit&amp;agrave; e stabilit&amp;agrave;. Esprime fiducia, saggezza, intelligenza  e costanza. E&amp;rsquo; un colore molto amato dagli uomini, ma anche le donne ne  sono attratte. Viene spesso associato a sentimenti di tranquillit&amp;agrave; e  calma e lo si ritrova in siti dove &amp;egrave; necessario ottenere la fiducia  degli utenti e dove &amp;egrave; indispensabile evocare benessere e serenit&amp;agrave;. Il  blu (scuro) simboleggia l&amp;rsquo;esperienza ed &amp;egrave; adatto per veicolare  informazioni attinenti l&amp;rsquo;insegnamento e il lavoro di gruppo.

Il giallo
Il giallo, colore del sole, dona sensazioni di radiosit&amp;agrave; e calore ed &amp;egrave;  associato a gioia, vitalit&amp;agrave;, allegria e abbondanza. Catturando  facilmente l&amp;rsquo;attenzione l&amp;rsquo;uso del giallo &amp;egrave; consigliato per suscitare  sentimenti positivi. Viene percepito come colore infantile quindi meglio  evitarne l&amp;rsquo;uso associandolo a prodotti di lusso o nel caso in cui  l&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; evocare stabilit&amp;agrave; e sicurezza. Per noi nel web &amp;egrave; davvero  efficace per promuovere prodotti per la tenera et&amp;agrave; o in contesti  ludico-ricreativi.

Il nero
Il nero genera immediatamente un forte richiamo a concetti di  eleganza e formalit&amp;agrave;. Nella nostra cultura occidentale richiama anche la  morte. Per gli utenti pi&amp;ugrave; piccoli il nero rappresenta il mistero, il  buio, le tenebre e, conseguentemente, la paura. Lo usiamo volentieri,  sia nel web che nei layout grafici offline, per mettere in luce (per  contrasto) sezioni di pagina a colori (in genere fotografie), poich&amp;eacute; ne  evidenzia i particolari anche se, sopratutto nel web, a volte ci&amp;ograve; va a&amp;nbsp;  discapito della leggibilit&amp;agrave; (per questo &amp;egrave; poco consigliato come sfondo  di aree testuali). In combinazione con colori caldi conferisce al design  pi&amp;ugrave; aggressivit&amp;agrave; e stile.

&amp;nbsp;
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager
</description>
        </item>
            <item>
        <title>[Nuovo sito online] - Partners legali</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/48_-nuovo-sito-online----partners-legali</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/48_-nuovo-sito-online----partners-legali</guid>
        <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>E' online il nuovo sito dello Studio legale associato Pazzi e Fattori.
Visita il sito web dello Studio legale Associato Pazzi e Fattori</description>
        </item>
            <item>
        <title>Limiti di siti in flash nel web design del 2011</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/81_limiti-di-siti-in-flash-nel-web-design-del-2011</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/81_limiti-di-siti-in-flash-nel-web-design-del-2011</guid>
        <pubDate>Sat, 22 Oct 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Il Dr. Tortuga spiega come Flash non vada quasi mai d'accordo con la funzionalit&amp;agrave; di un progetto web.
Gestiamo progetti web per oltre 80 aziende e di brief pre-progetto ne  abbiamo fatti a centinaia. Uno dei fattori spesso ricorrenti  (onestamente per fortuna sempre un po&amp;rsquo; meno&amp;hellip;) &amp;egrave; quello dove il mio  interlocutore &amp;ndash; e potenziale cliente &amp;ndash; vorrebbe un sito &amp;ldquo;animato&amp;rdquo;, un sito ricco di effetti strabilianti, ecc. Una serie di elementi che sicuramente si possono eseguire utilizzando Flash (ma non solo). Il cliente, che ha &amp;ldquo;quasi sempre&amp;rdquo; ragione, &amp;egrave; estremamente convinto che i &amp;ldquo;fronzoli&amp;rdquo; apportati alla struttura web siano efficaci. &amp;ldquo;I siti in Flash sono pi&amp;ugrave; belli!&amp;rdquo;. Allora mi trovo a dover andare contro tutti i principi della trattativa  one-to-one: 1. inserire una &amp;ldquo;negazione&amp;rdquo; all&amp;rsquo;interno di una frase, 2.  alzare il tono della voce, 3. contraddire in maniera decisa  l&amp;rsquo;interlocutore&amp;hellip; la mia risposta &amp;egrave; sempre questa:
&amp;ldquo;Non &amp;egrave; assolutamente vero!&amp;rdquo;
Applicare i principi della comunicazione &amp;ldquo;stampata&amp;rdquo; traslando idee e  grafiche cartacee sul web &amp;egrave; spesso quanto di pi&amp;ugrave; sbagliato si possa  fare: il web ha le sue regole ed esigenze. Non parlo di bianco o nero, di linee o macchie, di design minimal o  multicolor&amp;hellip; qui si parla di web. Si parla di realizzare un progetto ad  hoc con un filo logico ed un obiettivo valido.

Flash e gli utenti: &amp;ldquo;poca armonia&amp;rdquo; Gli utenti navigano. Cercano informazioni, vogliono risposte rapide,  immediate. Il fattore tempo gioca un ruolo chiave per le dinamiche web. Il tempo medio di un visitatore per ogni sito web si aggira intorno ai  20 secondi: poi o trova le informazioni che stava cercando, o &amp;ldquo;se ne  v&amp;agrave;!&amp;rdquo;. Se l&amp;rsquo;animazione dell&amp;rsquo;intro porta via qualche secondo&amp;hellip; se la musica parte  e l&amp;rsquo;utente &amp;egrave; infastidito e deve spegnerla (e spesso non &amp;egrave; cos&amp;igrave;  intuitiva la posizione del &amp;ldquo;player audio&amp;rdquo;)&amp;hellip; insomma: vogliamo farlo  scappare prima che ci possa concedere i suoi &amp;ldquo;20 secondi&amp;rdquo;?
Flash e i motori di ricerca: &amp;ldquo;poca armonia&amp;rdquo; Lo scopo primario del motore di ricerca (es: Google) &amp;egrave; fornire  all&amp;rsquo;utente siti utili alle loro ricerche. Il motore di ricerca &amp;ldquo;premia&amp;rdquo;  il sito web pi&amp;ugrave; coerente (e per coerenza non intendo solo di contenuti,  ma anche di struttura ed altro), il pi&amp;ugrave; in linea con le esigenze  dell&amp;rsquo;utente. Per la loro stessa natura (e qui parlo di codice di programmazione) i  siti in Flash sono scarsamente indicizzati e difficilmente posizionabili  tra i primi risultati del motore di ricerca. E&amp;rsquo; vero che Google ha dichiarato ormai da anni di indicizzare i  contenuti Flash (e lo fa), ma lo fa in modo non equivalente a siti  &amp;ldquo;standard&amp;rdquo;: il risultato &amp;egrave; quindi molto spesso non soddisfacente. Eseguite una ricerca di qualsiasi genere: spesso nelle prime pagine non vi sar&amp;agrave; alcun sito in Flash.
Flash e l&amp;rsquo;usabilit&amp;agrave;: &amp;ldquo;zero armonia&amp;rdquo; L&amp;rsquo;articolo 1 del mio personale senso di &amp;ldquo;usabilit&amp;agrave;&amp;rdquo; recita: &amp;ldquo;facile da  capire, facile da navigare&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;articolo 2 potrebbe invece dire cos&amp;igrave;:  &amp;ldquo;non obbligare l&amp;rsquo;utente ad evitare ostacoli lungo il percorso&amp;rdquo;. Le musiche di sottofondo anche. Le pagine di introduzione anche. Tutti i &amp;ldquo;fronzoli&amp;rdquo; ritenuti belli sono solo ostacoli sul percorso dell&amp;rsquo;utente. Un potenziale vostro cliente potrebbe anche decidere di dedicarvi pi&amp;ugrave;  dei famosi 20 secondi&amp;hellip; Ma poi deve essere in grado di andare dritto al  suo obiettivo. Senza ostacoli. Un sito fatto con Flash &amp;ldquo;potrebbe&amp;rdquo; essere realizzato in modo che rispetti i principi di usabilit&amp;agrave;,  ma molto spesso le conoscenze di chi li realizza non sono tali da  permettere questo livello di sviluppo, oppure si ritiene non importante  questo fattore.
Flash e l&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave;: &amp;ldquo;zero armonia&amp;rdquo; Un sito web DEVE essere fruibile da tutti i tipi di utenti: portatori di  handicap, visitatori con disabilit&amp;agrave; visive, uditive o impossibilitati  ad usare il mouse. I nostri siti web vanno in contro a queste esigenze e  permettono anche a questi utenti di fruire dei contenuti. I siti in Flash sono inaccessibile a certe categorie di utenti. Questo significa: etica pi&amp;ugrave; corretta, target possibile clienti pi&amp;ugrave; ampio e maggior &amp;ldquo;rispetto&amp;rdquo; da parte del motore di ricerca.
Flash e il Mobile: &amp;ldquo;armonia che??&amp;rdquo; C&amp;rsquo;era la carta. Poi fu il PC. Ora &amp;egrave; il tempo dell&amp;rsquo;iPhone e iPad. La quota dei navigatori &amp;ldquo;mobile&amp;rdquo; &amp;egrave; in crescita costante. Su questi  dispositivi Flash non &amp;egrave; supportato! E non &amp;egrave; possibile neanche  installarlo successivamente. Se il vostro sito &amp;egrave; o sar&amp;agrave; in Flash tutti questi potenziali visitatori sono persi in partenza!

Concludo dicendo: &amp;ldquo;Vuoi ancora fare un sito che piaccia a voi  o vuoi un sito che piaccia ai visitatori e ai motori di ricerca, che  segue i principi di usabilit&amp;agrave; (e spesso usabilit&amp;agrave; significa anche  maggior potenziale di marketing), accessibilit&amp;agrave; e soprattutto che  funzioni&amp;nbsp; e che produca contatti e vendite alla tua attivit&amp;agrave;?&amp;rdquo;
Se vuoi un progetto web eccellente dal punto di vista grafico e funzionale allora contattami,  altrimenti puoi sempre fare una ricerca su Google e cercare uno studio  che realizzi siti in Flash. Sempre che lui non abbia il sito in Flash e  tu non lo stia cercando da un dispositivo che non lo supporta!
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager</description>
        </item>
            <item>
        <title>Uscire dalla crisi? Chi non comunica rischia di scomparire</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/82_uscire-dalla-crisi-chi-non-comunica-rischia-di-scomparire</link>
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        <pubDate>Wed, 21 Sep 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>L'asset strategico per le aziende si concretizza nella reputazione web del brand
Fabrizio Cataldi, fondatore della societ&amp;agrave; Comunicazione Italiana, afferma: &amp;ldquo;Diffondere una vera e propria cultura della comunicazione, in un periodo storico nel quale una buona comunicazione risulta tra le strategie vincenti utili a dare una spinta decisiva alla ripresa economica, oltre a essere la leva fondamentale attraverso la quale si esprimono gli stili e i valori delle diverse realt&amp;agrave; che compongono la societ&amp;agrave; moderna&amp;rdquo;.
Il ruolo strategico della comunicazione &amp;egrave; riconosciuto (fonte dati:  Istituto Pierpaoli) dal 61% degli italiani. Da tali dati emerge,  inoltre, che le priorit&amp;agrave; sulle quali investire nella comunicazione sono i  valori e la cultura e che la &amp;ldquo;web reputation&amp;rdquo; delle aziende &amp;egrave;  importante per il 77%.

Nove italiani su dieci ritengono molto importante che la  comunicazione di aziende ed istituzioni sia affidata ai professionisti  del settore.
Fiorella Passoni, AD di Edelman Italia, dice: &amp;ldquo;Se un tempo le aziende si basavano sulla solidit&amp;agrave; economica per ricevere la fiducia del pubblico, oggi la reputazione si basa su elementi pi&amp;ugrave; ampi e complessi:  siamo passati da un era in cui il comunicatore era uno, e si rivolgeva  alla massa, ad una in cui diversi influenzatori si ascoltano  reciprocamente contribuendo a costruire la reputazione&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Per poter comunicare in maniera efficace&amp;rdquo; &amp;ndash; prosegue Passoni &amp;ndash; &amp;ldquo;bisogna saper ascoltare e coinvolgere i diversi pubblici in tutti i processi e gli aspetti della comunicazione&amp;rdquo;.
L&amp;rsquo;Italia (da una indagine di StrategyOne) &amp;egrave; il primo paese europeo per l&amp;rsquo;attenzione riposta sul brand: oltre il 45% degli italiani considera fondamentale la reputazione dell&amp;rsquo;azienda al momento dell&amp;rsquo;acquisto.

La comunicazione risulta fondamentale:  lanciare le giuste strategie di marketing per comunicare e promuovere &amp;egrave;  il giusto sistema per incrementare la brand reputation e differenziarsi  nel mercato; azione che si ripercuote direttamente a livello economico.
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager
(fonte per l&amp;rsquo;articolo Pubblicit&amp;agrave; Italia &amp;ndash; mese agosto 2011)
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Nuova sede aziendale e nuovo sito web</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/44_nuova-sede-aziendale-e-nuovo-sito-web</link>
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        <pubDate>Mon, 19 Sep 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Stiamo effettuando un'operazione di avvicinamento al centro cittadino, preparando il trasferimento della sede operativa in via A. Costa, sempre a Pesaro: l'operazione &amp;egrave; prevista per il mese di novembre 2011.
Anche il sito web si rinnova: sempre lo stesso stile di Artistiko ma più grande, più fresco, più semplice e completo!
&amp;nbsp;
Image &amp;copy; Giuseppe Pedota</description>
        </item>
            <item>
        <title>Offerta start-up e-commerce fino a fine ottobre 2011</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/45_offerta-start-up-e-commerce-fino-a-fine-ottobre-2011</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/45_offerta-start-up-e-commerce-fino-a-fine-ottobre-2011</guid>
        <pubDate>Fri, 16 Sep 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Solo per i mesi di settembre e ottobre 2011, per facilitare le start-up di vendita online, proponiamo un eccezionale sconto del 20% su tutti i moduli aggiuntivi di Akom
Chiedici subito un preventivo gratuito per aprire la tua attivit&amp;agrave; di vendita online!</description>
        </item>
            <item>
        <title>Wakom presenta una grandissima innovazione per il disegno digitale</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/1_wakom-presenta-una-grandissima-innovazione-per-il-disegno-digitale</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/1_wakom-presenta-una-grandissima-innovazione-per-il-disegno-digitale</guid>
        <pubDate>Sun, 11 Sep 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>E' stato presentato da Wakom un nuovo prodotto che sar&amp;agrave; destinato a rivoluzionare il mondo dell'illustrazione e progettazione grafica digitale.
Wakom Inkling &amp;egrave; un piccolissimo strumento che permette di disegnare realmente a mano libera su un qualsiasi foglio di carta con una penna speciale che trasmette ogni tratto disegnato ad un piccolissimo ricevitore, il quale immagazzina le informazioni che potranno poi essere importate sul computer in formato vettoriale o bitmap.
Visita il sito dedicato alla Wakom Inkling</description>
        </item>
            <item>
        <title>Come trasformare la routine da fiera in partecipazione attiva</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/83_come-trasformare-la-routine-da-fiera-in-partecipazione-attiva</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/83_come-trasformare-la-routine-da-fiera-in-partecipazione-attiva</guid>
        <pubDate>Sun, 31 Jul 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Modifichiamo le nostre vecchie abitudini da fiera per incrementarne il feedback positivo, anche dai vecchi clienti!
Dopo aver analizzato i punti chiave causa del calo di prestazioni  della partecipazione alle fiere, cominciamo analizzandone uno sempre  valido: la routine fieristica causa di scarso feedback e basso livello d&amp;rsquo;innovazione e di motivazione aziendale.
Uno dei principali problemi che possono rendere &amp;ldquo;fallimentare&amp;rdquo; la  partecipazione ad una fiera &amp;egrave; la routine: anche se crediamo che le  nostre care vecchie abitudini da fiera siano &amp;ldquo;vincenti&amp;rdquo;, potrebbero non  esserlo ragionando sulla continuit&amp;agrave;: i nostri clienti che ci hanno gi&amp;agrave;  fatto visita gli anni precedenti restano &amp;ldquo;annoiati&amp;rdquo; dal nostro stand  simile, stesse persone, stessi approcci, stessa comunicazione. Una nuova (anche se non del tutto diversa) politica fieristica potrebbe invece stupirli, o comunque comunicare loro l&amp;rsquo;idea che l&amp;rsquo;azienda innova e si rinnova, aumentando l&amp;rsquo;attrattiva nei suoi confronti e l&amp;rsquo;entusiasmo generale.
Ragioniamo quindi sempre sul punto chiave: l&amp;rsquo;innovazione.

Per riepilogare quanto appena detto ed avere le idee chiare, possiamo porci alcune domande (e relative risposte):

D. Il nostro materiale promozionale (brochures, depliants, shopper, gadgets, ecc) &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato presentato ai nostri clienti? R. Rinnoviamo il materiale promozionale,  facciamolo studiare appositamente per la fiera oppure approfittiamo  della fiera per promuovere nuovi prodotti e presentare il nuovo  catalogo/listino/brochure
D. Il nostro stand ci piace, ma trasmette ad un  visitatore esterno la stessa sensazione che proviamo noi, che conosciamo  a fondo l&amp;rsquo;azienda, i prodotti, la sua filosofia? R. Facciamo esaminare il nostro stand da un consulente esterno, che pu&amp;ograve; segnalarci, analizzandolo, pregi e  difetti dello stesso, indicandoci quali accorgimenti e novit&amp;agrave; possano  renderlo nuovo e vincente
D. E&amp;rsquo; giusto far partecipare alla fiera lo stesso personale che ha gi&amp;agrave; partecipato alle edizioni precedenti? R. Verifichiamo il personale che deve  partecipare alla fiera ad ogni nuova edizione: non mandiamo &amp;ldquo;i soliti&amp;rdquo;  solo perch&amp;egrave; conoscono gi&amp;agrave; fiera e dinamiche. Alcuni nuovi entusiasti  giovani dell&amp;rsquo;azienda, esperti sui nuovi prodotti da presentare,  adeguatamente formati dai &amp;ldquo;veterani&amp;rdquo; e da consulenti esterni potrebbero  dimostrare un grande potenziale.
D. Abbiamo rinnovato l&amp;rsquo;immagine trasmessa dall&amp;rsquo;allestimento, grafica, e materiale promozionale. Dobbiamo essere soddisfatti? R. Il massimo coinvolgimento, in ogni situazione creata per catturare l&amp;rsquo;attenzione del pubblico, si ottiene stimolando al meglio tutti i sensi: pensiamo all&amp;rsquo;illuminazione aggiuntiva dello stand, alla musica, addirittura possiamo stimolare l&amp;rsquo;olfatto del pubblico diffondendo leggeri profumi, se attinente al tipo di azienda/prodotto/messaggio. Non dimentichiamo infine l&amp;rsquo;abbigliamento: una &amp;ldquo;divisa&amp;rdquo; per la fiera potrebbe distinguerci veramente dai nostri concorrenti dello stand affianco.

Per riuscire a pianificare il tutto nel migliore dei modi ed abbattere la routine da fiera, il consulente marketing o l&amp;rsquo;agenzia di comunicazione possono consigliarci e guidarci, studiando insieme a noi la strategia vincente.
&amp;nbsp;
Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist
in collaborazione con Marcello Zeppa &amp;ndash; Brand Equity
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Migliorare il Feedback (ROI) di una Fiera ottimizzando i costi!</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/84_migliorare-il-feedback-roi-di-una-fiera-ottimizzando-i-costi</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/84_migliorare-il-feedback-roi-di-una-fiera-ottimizzando-i-costi</guid>
        <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>La presenza in Fiera dei brand &amp;egrave; un eccellente  veicolo di comunicazione, ma &amp;egrave; efficace solo seguendo una corretta  strategia di marketing
Le Fiere sono state per tanti anni il miglior strumento di marketing diretto per quanto riguarda la comunicazione face to face.  Questo &amp;egrave; stato possibile grazie alla struttura fieristica: vi sono  infatti, insieme: fornitori, acquirenti, agenti, purchase influencer e  consulenti.
&amp;Egrave; stata quindi, la Fiera, il palcoscenico ideale per: lanciare nuovi  prodotti e servizi, garantirsi il supporto dei media, costruire la  visibilit&amp;agrave; e la reputazione del marchio, generare nuovi contatti e  fidelizzare i clienti gi&amp;agrave; a portfolio.
&amp;Egrave; cos&amp;igrave; ancora oggi? Le Fiere sono ancora quell&amp;rsquo;arma infallibile per la comunicazione del brand faccia a faccia?
Noi crediamo di s&amp;igrave;! Per&amp;ograve;&amp;hellip;.
&amp;hellip; per&amp;ograve; ci sono cause che ci portano a pensare che il calo dei  feedback post-fiera ed il conseguente calo del trend fieristico non sia  un fenomeno legato al boom dei new media ed alla new comunication in  generale, quanto pi&amp;ugrave; ad aspetti individuabili e quantificabili,  determinati dal comportamento dei brand stessi.

&amp;nbsp;
I punti chiave che secondo noi hanno determinato un &amp;ldquo;intorpidimento&amp;rdquo; della vitalit&amp;agrave; che trasmettevano le marche in Fiera, sono:

Routine &amp;rarr; andiamo sempre alle stesse Fiere, con lo stesso materiale promozionale degli anni passati, con stand simili, con le stesse persone, ecc.
Scarsa pianificazione pre-fiera &amp;rarr; quanta attenzione dedicate nel mettere ogni tassello al posto giusto per convertire la  vostra presenza in Fiera in un&amp;rsquo;arma che generi ritorni sicuri?
Fretta &amp;rarr; e quanto tempo dedicate alla pianificazione della Fiera?
Stand &amp;rarr; &amp;egrave; sempre lo stesso, o molto simile agli  anni passati&amp;hellip;. pensate che cos&amp;igrave; la gente vi &amp;ldquo;riconosca&amp;rdquo; pi&amp;ugrave; velocemente,  ma vi sbagliate! Le persone vogliono l&amp;rsquo;innovazione, il cambiamento!  Vogliono poter contare su una marca di cui si fidano ma che comunque  proponga (sotto ogni aspetto riguardante l&amp;rsquo;immagine e la qualit&amp;agrave;) la  novit&amp;agrave;.
Gestione post-fiera &amp;rarr; molto spesso assente! Noi consideriamo, invece, quest&amp;rsquo;ultimo punto chiave, come una delle principali fonti di successo di una Fiera.

&amp;nbsp;
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager @ Artistiko
in collaborazione con Marcello Zeppa &amp;ndash; Brand Equity
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Ripresa economica in Italia ed andamento delle vendite online: fine della crisi?</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/85_ripresa-economica-in-italia-ed-andamento-delle-vendite-online-fine-della-crisi</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/85_ripresa-economica-in-italia-ed-andamento-delle-vendite-online-fine-della-crisi</guid>
        <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
        <description>Uno dei sistemi meno influenzati dalla crisi &amp;egrave; quello della vendita online
Ad un anno dall&amp;rsquo;inizio della crisi economica mondiale, sembra che finalmente qualcosa stia veramente cambiando: dopo 5 trimestri negativi, risulta un aumento dello 0,6% sul PIL italiano, meglio della media europea dello 0,2%. E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;inizio della ripresa che tutti stavamo aspettando?
Mentre per moltissime realt&amp;agrave; aziendali, che si sono trovate davanti un clima pi&amp;ugrave; rigido da parte delle banche e sempre meno clienti (oltre a quelli insolventi), il 2009 ha portato grandi difficolt&amp;agrave; e per alcune anche tristi esiti, per altre, che hanno investito nella vendita online, non &amp;egrave; stato proprio cos&amp;igrave;.
Situazione economica del commercio elettronico in Italia
Nonostante la crisi, nel 2009 si &amp;egrave; registrato un incremento degli ordini effettuati in negozi online italiani del 13%, per un fatturato totale di circa 5,8 miliardi di euro, che&amp;nbsp; segnano un +1% rispetto al 2008. (dati dell&amp;rsquo;Osservatorio Netcomm School of Management del Politecnico di Milano)
Mentre in Italia, come gi&amp;agrave; indicato nell&amp;rsquo;articolo &amp;ldquo;Mercato degli acquisti on-line in crescita&amp;ldquo;,  gli utenti web che acquistano online sono in leggero aumento, grazie  agli investimenti da parte degli imprenitori in siti web di commercio  elettronico pi&amp;ugrave; sicuri e veloci, oltre che in strategie di web-marketing  mirate e seguite da esperti, all&amp;rsquo;estero la pratica dell&amp;rsquo;acquisto online  &amp;egrave; ben pi&amp;ugrave; diffusa, in molti paesi ormai consolidata da anni, anche  grazie alla banda larga come diritto del cittadino (in Spagna e Finlandia &amp;egrave; prevista entro fine 2010, mentre per avere banda larga adsl 2mb gratis in Italia dovremo aspettare almeno la fine del 2011).
Export tradizionale contro export online: nel 2009 vincono le esportazioni online
Per i motivi sopra esposti, l&amp;rsquo;export attraverso e-commerce italiani permette alle aziende che offrono un sito multilingua di incrementare  enormemente le entrate, in particolar modo per quei settore del &amp;ldquo;Made in&amp;nbsp; Italy&amp;rdquo; che da sempre ci contraddistinguono.
Dal 2007 al 2009 le esportazioni tradizionali hanno subito un calo percentuale costante di circa il 15% annuo.  Nello stesso periodo le esportazioni online sono rimaste costanti, ed  in aumento in questo ultimo periodo: se l&amp;rsquo;andamento rispetter&amp;agrave; le  previsioni, a fine anno si registrer&amp;agrave; un incremento del 9% dell&amp;rsquo;export online rispetto al 2008.

Quali sono i settori trainanti dell&amp;rsquo;export nel commercio online italiano?
Come scritto sopra, i settori di vendita online maggiormente apprezzati all&amp;rsquo;estero sono quelli che offrono alcune delle cose che ci contraddistinguono: il turismo e la moda.  Infatti le vendite online all&amp;rsquo;estero registrano circa il 60% proprio  nel settore del turismo, mentre il 20% nell settore dell&amp;rsquo;abbigliamento  ed accessori.
Ad oggi, come ci illustra il grafico, oltre la met&amp;agrave; dei siti che  offrono prodotti o servizi online, sono legati al turismo. Fanno seguito  gli e-commerce di informatica ed elettronica (settore tra i primi a  nascere), assicurazioni, abbigliamento, editoria, musica ed alimenti.

Variazioni delle vendite online in Italia nel 2009 rispetto al 2008
Proprio in conferma dei dati esposti, nei quali si indica l&amp;rsquo;abbigliamento come settore in fortissima crescita, ha aperto ieri il nuovo e-commerce di Giorgio Armani.
Emerge da quest&amp;rsquo;anno anche il commercio online dei vini italiani, che non mancher&amp;agrave; di essere apprezzato all&amp;rsquo;estero. Abbigliamento ed alimentari sono settori con poca concorrenza in quanto a negozi online, ricoprono  solo il 7% degli e-shop italiano: ci&amp;ograve; nonostante le vendite di questi  due settori sono in forte crescita, registrando una stima di + 51% rispetto al 2008. Al contrario notiamo che il settore pi&amp;ugrave; diffuso, il turismo, &amp;egrave; in calo,  anche se di solo il 3%. Questo per&amp;ograve; non deve destare preoccupazione per  i singoli operatori turistici, in quanto quello del turismo online &amp;egrave; un  settore attivo da molti anni, e comunque unico, non &amp;ldquo;attaccabile&amp;rdquo; con  facilit&amp;agrave; dalla concorrenza (se cerco un bed &amp;amp; breakfast a Siena, i  concorrenti del resto d&amp;rsquo;Italia non saranno di certo un problema). La  concorrenza che pu&amp;ograve; esistere in questo settore &amp;egrave; riscontrabile nelle  prenotazioni di viaggi o voli.

Fatturato e-commerce in tendenza crescente nel 2009
&amp;nbsp;
Dall&amp;rsquo;analisi effetuata dal Politecnico di Milano risulta che oltre il 60% delle attivit&amp;agrave; di vendita online presenta un bilancio in aumento, dei quali i due terzi oltre il 20% rispetto al 2008. Solo il 20% deglle attivit&amp;agrave; registrano un calo, quasi sempre marginale.
In conclusione, probabilmente &amp;egrave; prorpio il 2010 il momento migliore per aprire un nuovo e-commerce o per intraprendere investimenti di web marketing su un sito gi&amp;agrave; presente, in virt&amp;ugrave; dei dati sopra citati e del costante  incremento degli utenti nazionali ed esteri verso l&amp;rsquo;acquisto online,  senza contate l&amp;rsquo;intenzione dei governi di tutta Europa di fornire banda larga a tutti i cittadini entro pochissimi anni, come diritto pubblico.

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NOTA 2:  Se hai un e-commerce o se sviluppi siti web, sicuramente hai trovato di  aiuto i consigli e le strategie elencate in questo articolo. Considera  l&amp;rsquo;idea di contattarmi per una consulenza di web marketing al fine di valorizzare al massimo il tuo sito ed ottenere il successo di cui hai bisogno!
Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist
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        </item>
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        <title>Attività di marketing importanti per promuovere al meglio un e-commerce</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/86_attivita-di-marketing-importanti-per-promuovere-al-meglio-un-e-commerce</link>
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        <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Come rendere proficua l'apertura di un sito e-commerce
Dopo aver esaminato insieme nell&amp;rsquo;ultimo articolo i &amp;ldquo;Punti di controllo per verificare l&amp;rsquo;efficienza di un e-commerce&amp;rdquo; andiamo ora ad analizzare le attivit&amp;agrave; che permetteranno ad un e-commerce di decollare.
Comparatori di prezzi online
A parte siti che offrono alcune particolari categorie merceologiche,  per essere trovati online e non essere abbattuti dalla concorrenza, &amp;egrave;  importante essere presenti sui motori di ricerca di comparazione prezzi (alcuni esempi: kelkoo, trovaprezzi, shoppydoo, ciao, buycentral, shopmania, esploro).  Infatti gli utenti vogliono confrontare, e non si fermano al primo  negozio: non c&amp;rsquo;&amp;egrave; cosa migliore quindi di utilizzare questo particolare  tipo di motore di ricerca, che ci restituir&amp;agrave; i prodotti di tutti i  negozi virtuali presenti in modo da poterli comparare e scegliere quello che ci sembra migliore (soprattutto dal punto di vista del prezzo). Oltretutto, essere presenti su tali motori significher&amp;agrave; essere anche  nelle sezioni Shopping di importanti portali nazionali quali Repubblica,  Tiscali, ecc&amp;hellip;
Social Network
Un nuovo ed efficace metodo per diffondere il brand velocemente e le  promozioni in corso, oltre ad un valido strumento per offrire assistenza  tecnica, sono i Social Network, ed in questo particolare momento Facebook e Twitter.
Facebook risulta un grandioso strumento di  marketing, al fine di diffondere velocemente e ad ampio raggio il brand  dell&amp;rsquo;azienda, grazie alla facilit&amp;agrave; con cui gli utenti condividono le pi&amp;ugrave;  svariate informazioni, link, immagini, e diventano &amp;ldquo;fan&amp;rdquo; di pagine su richiesta di amici che sono gi&amp;agrave; fan della pagina. Insomma oggi gli utenti Facebook agiscono molto viralmente, producendo spesso vere e proprie &amp;ldquo;catene di Sant&amp;rsquo;Antonio&amp;rdquo; sul network. Grazie a questa &amp;ldquo;usanza&amp;rdquo; e ad una giusta strategia che deve  puntare soprattutto alla viralit&amp;agrave; della diffusione, promuovendo  l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; e le offerte con contenuti divertenti (la gente va su  Facebook per divertirsi, per svagarsi, non per vedersi proposte aziende,  prodotti, offerte, ecc). Ovviamente ai fan della pagina del negozio si  possono proporre anche promozioni pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;serie&amp;rdquo;.
Twitter invece, oggi ancora non diffuso in Italia  come Facebook, pu&amp;ograve; essere usato per offrire assistenza tecnica: risposte  a domande poste dai clienti (strategia gi&amp;agrave; adottata da molte grandi  aziende, tra cui Dell),  oppure per diffondere offerte speciali agli utenti di questo canale,  tramite la segnalazione di link verso landing pages studiate per questo  target.
Campagne pubblicitarie Pay Per Click (e landing pages)
Il metodo pubblicitario pi&amp;ugrave; conoscito e diffuso, dopo i banner (i quali sono presenti pressocch&amp;egrave; da sempre&amp;hellip;) &amp;egrave; quello degli annunci pubblicitari &amp;ldquo;pay per click&amp;rdquo;: sia i pi&amp;ugrave; consolidati annunci Google AdSense, sia quelli pi&amp;ugrave; recenti dei Social Network dal target mirato, come Facebook. Per ottenere un buon numero di visitarori, specialmente a sito appena  aperto, &amp;egrave; molto utile promuoverlo attraverso annunci pubblicitari di  questo genere, con i quali si ottengono, a basso costo, click  verso il sito da utenti che hanno letto l&amp;rsquo;annuncio e risultano quindi  interessati o quantomeno incuriositi da ci&amp;ograve; che veniva offerto (un prodotto, una promozione di spese di spedizione gratis, un buono omaggio per il primo acquisto&amp;hellip;). Proprio per ottenere il massimo numero di conversioni possibili,  &amp;egrave; bene scrivere annunci che destino curiosit&amp;agrave; o interesse, ma sempre  con chiarezza e semplicit&amp;agrave;, in modo da offrire a chi clicca veramente  quello che si aspettava. A questo scopo sono utilissime anche landing pages mirate:  pagine personalizzate, a cui si arriva esclusivamente dagli annunci  pubblicitari, contenenti l&amp;rsquo;offerta in questione, con un messaggio  leggibile, chiaro, semplice.
Link building costante
Altra strategia per diffondere in maniera costantemente crescente il  brand del negozio, il nome ed aumentare la popolarit&amp;agrave; del sito (sia agli  occhi degli utenti, ma anche agli occhi dei motori di ricerca), &amp;egrave; utile  far eseguire (e/o eseguire, sotto il controllo dell&amp;rsquo;esperto di web  marketing) un costante link building su directory, siti, blog e forum,  siti di notizie e di giornalismo partecipativo) Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; il link building? Letteralmente &amp;ldquo;costruzione di  link&amp;rdquo;: si tratta di linkare il sito, le pagine interne ed i singoli  prodotti da siti esterni. Questo, come dicevo poco fa, &amp;egrave; utile perch&amp;egrave;  gli utenti vedranno il vostro logo/nome/brand in un numero sempre  crescente di siti (non avete mai detto, vedendo un nuovo banner o logo  su kelkoo &amp;ldquo;E questo chi &amp;egrave;? Non l&amp;rsquo;ho mai visto. Sar&amp;agrave; affidabile?&amp;ldquo;). Un marchio diffuso genera fiducia.  E&amp;rsquo; anche utile per i motori di ricerca, esattamente per lo stesso  motivo: i motori vedono di buon occhio siti che vengono linkati da un  gran numero di altri siti. Ma attenzione! Evitate di distribuire migliaia di link da siti esterni senza una attenta analisi.  I motori infatti valutano molto positivamente link da siti considerati  &amp;ldquo;autorevoli&amp;rdquo; e &amp;ldquo;importanti&amp;rdquo;, mentre un link su una pagina di un sito di  basso valore, magari vicino a decine di altri link in uscita, potrebbe  addirittura essere penalizzate nella valutazione generale di tutti i  link.
NB: non dimenticate che l&amp;rsquo;anchor text di un link &amp;egrave; importante per il posizionamento nelle SERP: un link sulla frase &amp;ldquo;televisore lcd samsung 40&amp;Prime;&amp;rdquo; sar&amp;agrave; molto meglio di un link come &amp;ldquo;http://www.cecchinishop.com/index.php?page=prodotti-scheda&amp;amp;id=4032&amp;ldquo;
Sondaggi di marketing in cambio di buoni sconto o regali
Ulteriore operazione che pu&amp;ograve; essere fatta per ottenere preziose  informazioni direttamente dai propri utenti e clienti, al fine di  conoscere al meglio le loro opinioni sul sito, le loro richieste o  esigenze, sono i sondaggi online. E&amp;rsquo; possibile far realizzare dalla web agency che cura il vostro sito dei sondaggi da implementare nel negozio virtuale, magari comunicando agli utenti direttamente in home page o tramite l&amp;rsquo;invio di una newsletter la presenza del sondaggio, ed invitandoli a partecipare promettendo un regalo a fine compilazione del sondaggio, oppure un&amp;rsquo;estrazione tra tutti i  partecipanti. Questo &amp;egrave; molto importante, perch&amp;egrave; ci peemetter&amp;agrave; di avere  il maggior numero di opinioni (ben pochi saranno quelli che  impiegheranno 5 minuti del proprio prezioso tempo online per comunicarvi  informazioni di marketing senza nulla in cambio!).
Analisi dei dati statistici
Le statistiche sugli accessi sono una delle cose pi&amp;ugrave; importanti da analizzare, uno strumento fondamentale per il web marketer che segue la promozione dell&amp;rsquo;e-commerce.  Grazie a queste informazioni (potete averle direttamente dal vostro  hoster, in base al piano di hosting che vi offre, oppure tramite servizi  esterni, quali Google Analytics, ShinyStats, ecc). Grazie a questo servizio possiamo sapere quando gli utenti visitano  il sito, da quale pagina entrano, con quale frase di ricerca e da quale  motore sono arrivati, a che ora del giorno e in quale giorno della  settimana e del mese, i tempi di permanenza sul sito, i percorsi  effettuati ed infine anche la pagina di uscita. Non &amp;egrave; difficile  capire che in questo modo &amp;egrave; possibile capire quali sono i punti di forza  o di debolezza del sito, dal punto di vista dell&amp;rsquo;usabilit&amp;agrave;, ma anche  dal punto di vista prettamente del marketing: se su 100 utenti che  visitano la pagina di una determinata televisione, 90 escono dalla  pagina senza acquistare, possiamo analizzare il prodotto e capire se il  problema &amp;egrave; in una descrizione non accurata, immagine non definita,  prezzo non concorrenziale, ecc. Al contrario, una pagina in cui su 100  visitatori 95 comperano il prodotto, probabilmente &amp;egrave; ben fatta  (descrizione completa di tutti i dettagli, foto definite e chiare,  prezzo concorrenziale, ecc).
NB: Spesso i dati risultanti da diversi software di statistiche  possono non coincidere, per svariate cause. Per questo &amp;egrave; caldamente  consigliato usarne almeno 2 differenti (io generalmente consiglio di  verificare le statistiche direttamente fornite dal server che ospita il  sito, solitamente pi&amp;ugrave; precise, e quelle di Google Analytics, molto  pratiche e facilissime da consultare)
Feed RSS, mailing list, feedback e condivisione
Infine voglio concludere l&amp;rsquo;articolo con degli strumenti tipici del  WEB 2.0, gli stumenti dell&amp;rsquo;interattivit&amp;agrave; tra utenti e  pagine/contenuti/prodotti. I feed RSS e le newsletter periodiche permettono agli iscritti di essere sempre aggiornati sulle novit&amp;agrave; e  sulle promozioni in corso sul sito. Il risultato &amp;egrave; lo stesso, ma oggi, a  causa di continuo arrivo di spam nelle caselle di posta, alcuni utenti  desistono dall&amp;rsquo;iscriversi a numerose newsletter, preferendo iscriversi  ad un feed RSS per avere  la situazione sotto controllo in ogni momento, ed informarsi a  piacimento, sempre senza dover andare a controllare sul sito. Per feedback intendo dare la possibilit&amp;agrave; agli  utenti di comunicare ad altri consumatori le proprie impressioni su  prodotti acquistati e la loro esperienza con il negozio,  direttamente sul sito! Si va dal classico &amp;ldquo;voto&amp;rdquo; del prodotto (nemerico,  con le stelline stile eBay, ecc) alla vera e propria mini recensione  del prodotto, stile commento di un blog. Anche questo genera fiducia, in  quanto trasmette la sensazione che il negoziante non teme di ricevere  opinioni negative, accettando i commenti dei propri clienti. Infine la condivisione. Proprio come in un blog, perch&amp;egrave;  non includere sotto ogni offerta speciale o nella scheda di dettaglio  di un prodotto la dicitura&amp;rdquo;Ti piace questa offerta (o anche prodotto)? Segnalala ad un amico!&amp;rdquo; oppure &amp;ldquo;Condividi su Facebook (o Twitter) questa offerta (o anche prodotto) con i tuoi amici!&amp;rdquo;
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Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist
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        </item>
            <item>
        <title>Punti di controllo per verificare l’efficienza di un e-commerce</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/87_punti-di-controllo-per-verificare-locoefficienza-di-un-e-commerce</link>
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        <pubDate>Mon, 05 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>I controlli da effettuare aprendo un negozio online per promuoverlo con successo
In questo articolo, proseguimento di &amp;ldquo;Come promuovere un sito e-commerce&amp;ldquo;,  analizzeremo i punti di controllo da effettuare costruendo e dopo aver  costruito un sito e-commerce, per far si che l&amp;rsquo;investimento sia  produttivo.
Infatti pu&amp;ograve; capitare che ingenuamente l&amp;rsquo;imprenditore che vuole  avviare a propria attivit&amp;agrave; online si faccia realizzare un sito  tecnicamente buono, ma che tralasci alcuni importanti&amp;nbsp; fattori che  potrebbero compromettere il successo del sito stesso, e quindi della  propria attivit&amp;agrave; imprenditoriale.
La soluzione migliore e pi&amp;ugrave; efficace &amp;egrave; sempre quella di rivolgersi ad  un Esperto di Web Marketing, o meglio ancora di farsi realizzare il  sito da una web agency specializzata in web-marketing per e-commerce.
Andiamo quindi ad analizzare i punti di controllo:
Struttura del sito
Nel caso che vi siate fatti realizzare un sito personalizzato da una  web agency, &amp;egrave; bene che controlliate (o che facciate controllare) alcuni  fondamentali aspetti legati alla struttura tecnica del sito: leggerezza, usabilit&amp;agrave;, accessibilit&amp;agrave;, aspetto.

Leggerezza: un sito, soprattutto un e-commerce, deve essere veloce, quindi &amp;ldquo;leggero&amp;ldquo;:  &amp;egrave; statisticamente provato che a differenza di 6 anni fa, quando un  utente era disposto ad attendere anche 6-8 secondi per visualizzare  completamente una pagina web, oggi questo tempo si &amp;egrave; ridotto a circa 2-3  secondi. Pertanto &amp;egrave; bene che le pagine web abbiamo fogli di stile  esterni leggeri, quindi anche codice HTML separato dagli stili CSS.
Usabilit&amp;agrave;: i contenuti, le cateogire dei prodotti,  il carrello, l&amp;rsquo;assistenza ed i contatti sono facilmente raggiungibili da  ogni parte del sito? Se cos&amp;igrave; non fosse, bisogna intervenire per far si  che tutto sia a portata di mano.
Accessibilit&amp;agrave;: non fondamentale per raggiungere lo  scopo primario di un e-commerce, ovvero fatturare tramite il sito, ma  sarebbe sempre da considerare, perch&amp;egrave; &amp;egrave; giusto che chiunque possa accedere alle informazioni ed ai servizi online.  Al momento la legge prevede l&amp;rsquo;obbligo di avere siti accessibili sono  alla pubblica amministrazione, ma &amp;egrave; nel buon senso di ogni web  designer/developer la realizzazione di siti web accessibili. Maggiori  informazioni nell&amp;rsquo;articolo Perch&amp;egrave; un sito web dovrebbe essere accessibile.
Aspetto: ovviamente, come in un negozio reale,  l&amp;rsquo;aspetto visivo &amp;egrave; importante, rende il negozio professionale e mette a  loro agio i visitatori. Per il negozio online una buona grafica aiuta  anche a sviluppare meglio i 3 punti precedenti.

Prezzi vantaggiosi
Elemento fondamentale ed obbligatorio per il successo di un  e-commerce. Il web &amp;egrave; proprio come un centro commerciale, i clienti  confrontano i prezzi dei vari negozi e poi scelgono&amp;hellip; solitamente il  prodotto che costa meno. Sul web bisogna essere ancora pi&amp;ugrave;  concorrenziali, perch&amp;egrave; il &amp;ldquo;centro commerciale&amp;rdquo; contiene tutti i negozi  esistenti, per cui &amp;egrave; necessario un quotidiano controllo dei prezzi della concorrenza.
Costi di spedizione chiari e competitivi
Anche i prezzi di spedizione devono essere coerenti: infatti sarebbe  frustrante mettere nel carrello diversi prodotti convenienti per poi  scoprire che le spese di spedizione non corrispondono alle aspettative!  E&amp;rsquo; bene quindi che questo sia ben spiegato nelle pagine dedicate alle condizioni di vendita e che i prezzi di spedizione siano in linea con la concorrenza. L&amp;rsquo;ideale sarebbe disporre di un calcolo delle spese di spedizione in base a peso e/o volume dei prodotti, cos&amp;igrave; da avere costi pi&amp;ugrave; giusti.
Modalit&amp;agrave; di pagamento
Maggiori saranno le modalit&amp;agrave; di pagamento, maggiori clienti  acquisteranno presso il vostro e-commerce. Qualcuno potrebbe non avere  una carta di credito, o preferisce pagare proprio con  questo strumento. Invece, utenti scettici potrebbero voler fare il  proprio primo acquisto su un nuovo sito e-commerce tramite contrassegno. Da non sottovalutare anche PayPal, che grazie soprattutto a Ebay &amp;egrave; uno strumento di pagamento online diffusissimo. Una grande spinta in pi&amp;ugrave; al business pu&amp;ograve; essere data dalla possibilit&amp;agrave; di pagare tramite un finanziamento online (Consel, Findomestic, ecc)
Assistenza online e offline
Avrebbe pi&amp;ugrave; successo un distributore automatico di alimenti, un mini  discount con una cassiera, oppure un minimarket con il macellaio,  l&amp;rsquo;addetto a frutta e verdura ed il panettiere, pronti a consigliarci e a  rispondere alle nostre domande? Sicuramente (a parit&amp;agrave; di prezzo) il  minimarket. Probabilmente molti sceglierebbero il minimarket anche se  avesse prezzi leggermente pi&amp;ugrave; alti: i benefici ottenuti dalla presenza degli esperti compensano pienamente un prezzo lievemente superiore. Questo purtroppo non avviene in alcuni siti web, nei quali l&amp;rsquo;unico modo di comunicare &amp;egrave; inviare una email o compilare un form. Sarebbe bene indicare chiaramente ed in tutte le pagine un numero di telefono dedicato all&amp;rsquo;assistenza online. Ci sono anche altri strumenti che oggi ci permettono di fornire assistenza, e quindi aumentare la fiducia: Skype, Twitter, Facebook (questi ultimi due li esamineremo qua di seguito.
Promozioni
Tutti amano le promozioni e le offerte speciali! Mantenere costante la presenza di promozioni sul sito aiuta a coinvolgere gli utenti ed a fidelizzarli nel caso tali offerte siano &amp;ldquo;dedicate&amp;rdquo; agli utenti gi&amp;agrave; registrati.  Vedremo tra poco come usare Facebook, Twitter o l&amp;rsquo;email marketing per  ottenere questi risultati.
Trasparenza condizioni e pagamenti
Tornando al discorso fiducia, &amp;egrave; molto importante che l&amp;rsquo;utente conosca  bene la politica di vendita del negozio virtuale: i suoi diritti e  doveri, le modalit&amp;agrave; di transazione, gli eventuali costi accessori (es.  consegna piano o su appuntamento, ecc), il diritto di recesso e le  condizioni di garanzia.
Contenuti testuali corretti e chiari
Sia per i motori di ricerca, sia per gli utenti (soprattutto per  loro!), &amp;egrave; importante che i contenuti testuali (titoli e testi delle  pagine, nomi dei prodotti, marche, descrizioni tecniche, ecc) siano  brevi ma completi, organizzati secondo logica, ma soprattutto corretti  grammaticalmente. Un elenco di categorie ad esempio &amp;egrave; bene che sia  coerente: se si decide che la lettera iniziale deve essere maiuscola, &amp;egrave;  bene che sia cos&amp;igrave; per tutte le altre; se si usano i plurali (&amp;ldquo;Lettori  dvd&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Televisori lcd&amp;rdquo;, ecc).
Presenza online del brand
Per fare del buon web-marketing per un sito e-commerce &amp;egrave; bene che il  marchio del sito/azienda (Cosa? Non avete un logo che vi  contraddistingue??&amp;hellip;) non sia UN marchio ma IL marchio, agli occhi degli  utenti. Chiunque comperi online conosce siti come Bow, Eprice, Pixmania,  Monclick, ecc, e riconosce il loro logo senza problemi, associandolo ad  un concetto di qualit&amp;agrave; e affidabilit&amp;agrave;: queste aziende hanno effettuato  negli anni continue campagne pubblicitarie online.
Nel prossimo articolo analizzeremo le attivit&amp;agrave; di marketing importanti per promuovere al meglio il vostro e-commerce (vi ricordo che abbonandovi gratuitamente ai feed RSS del magazine  potrete tenere sotto controllo tutti i nuovi articoli del magazine in  tempo reale. Per sapere come, vi rimando all&amp;rsquo;articolo &amp;ldquo;Feed RSS: notizie ed informazioni in pillole&amp;ldquo;).
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Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist
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        <title>Come promuovere un sito e-commerce</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/88_come-promuovere-un-sito-e-commerce</link>
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        <pubDate>Mon, 05 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Avere successo nella promozione di un negozio online
Come indicato nei precedenti articoli Misure anti-crisi: ecco l&amp;rsquo;e-commerce e Mercato degli acquisti on-line in crescita, negli ultimi anni, e soprattutto nel 2009 per contrastare la crisi, molte aziende hanno puntato al commercio online, investendo nella creazione di siti e-commerce.
Questo fenomeno per&amp;ograve; incrementa la concorrenza online, rendendo necessaria, ora pi&amp;ugrave; di prima, un&amp;rsquo;attenta opera di promozione online del negozio virtuale.
Infatti, per quanto sia ben fatto un sito e-commerce, anche  se ben posizionato sui motori di ricerca, senza promozione e web  marketing le possibilit&amp;agrave; che renda molto meno delle previsioni o delle  aspettative sono altissime. Sarebbe come aprire un bel negozio di abbigliamento in estrema periferia  di una metropoli, senza promuoverlo tramite mezzi pubblicitari  tradizionali come radio, affissioni, volantini promozionali distribuiti  per posta, televisioni locali: probabilmente chi cerca un negozio di  abbigliamento si recher&amp;agrave; nel centro citt&amp;agrave;, dove avr&amp;agrave; ampia variet&amp;agrave; di  vetrine per confrontare offerte e prodotti, oppure si recher&amp;agrave; in negozi  periferici di cui &amp;egrave; venuto a conoscenza tramite i mezzi pubblicitari  appena esposti. Difficilmente cercher&amp;agrave; &amp;ldquo;abbigliamento&amp;rdquo; sotto le pagine  gialle. Questo paragone &amp;egrave; strettamente correlato ad un sito e-commerce: leggendo i prossimi due articoli capirete bene perch&amp;egrave;.
Nel prossimo articolo &amp;ldquo;Punti di controllo per verificare l&amp;rsquo;efficienza di un e-commerce&amp;rdquo; analizzeremo appunto dei punti chiave molto importanti, e purtroppo a volte trascurati.
Invece nell&amp;rsquo;articolo successivo &amp;ldquo;Attivit&amp;agrave; di marketing importanti per promuovere al meglio un e-commerce&amp;rdquo;  analizzeremo le attivit&amp;agrave; successive (o anche parallele) all&amp;rsquo;apertura  del negozio virtuale, che permetteranno di renderlo un sito di successo.
Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist</description>
        </item>
            <item>
        <title>Come si articola il procedimento di Product Placement?</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/89_come-si-articola-il-procedimento-di-product-placement</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/89_come-si-articola-il-procedimento-di-product-placement</guid>
        <pubDate>Wed, 30 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Una spiegazione del processo di Product placement con analisi di mercato di questo strumento di marketing
Nel precedente articolo Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; il Product Placement? ho introdotto il concetto di Product Placement. Oggi dettaglier&amp;ograve; tale procedimento integrandolo con qualche dato statistico.
Sono sostanzialmente 3 gli elementi fondamentali che caratterizzano una operazione di Product Placement:

l&amp;rsquo;obiettivo
il contesto di inserimento
l&amp;rsquo;aspetto oneroso

Sono 3 anche i soggetti che vengono ad essere coinvolti nel processo di elaborazione:

l&amp;rsquo;impresa di produzione audiovisiva
un&amp;rsquo;agenzia specializzata nel campo del product placement
una impresa inserzionista

Generalmente sono due gli &amp;ldquo;iter&amp;rdquo; che le agenzie adottano per instaurare il loro rapporto con i produttori e le imprese:
Iter A:

l&amp;rsquo;impresa di produzione audiovisiva contatta l&amp;rsquo;agenzia
l&amp;rsquo;agenzia procede alla lettura della sceneggiatura e alla possibile individuazione dei prodotti
quindi stabilisce un contatto con le aziende
infine si occupa del posizionamento del prodotto

Iter B:

l&amp;rsquo;impresa inserzionista contatta l&amp;rsquo;agenzia
insieme procedono ad un briefing sul prodotto
si procede all&amp;rsquo;individuazione del film (o veicolo simile) pi&amp;ugrave; idoneo al progetto
si applica un post-lavoro sulla sceneggiatura per poter inserire in  maniera &amp;ldquo;naturale&amp;rdquo;, evitando quindi forzature, il prodotto all&amp;rsquo;interno  del contesto

Il Product Placement attiva un processo ricettivo-attivo, come potete osservare nella seguente figura:


Ora ecco qualche dato statistico rilevante. Nei grafici sottostante si evidenziano i paesi leader negli investimenti in paid product placement:


&amp;nbsp;

P.S. Nella Legge Comunitaria ecco le nuove regole riguardanti il P.P.

Product placement: la legge comunitaria delega il Governo all&amp;rsquo;attuazione della direttiva 2007/65/CE, che ha modificato la direttiva 89/552/CE sui servizi di media audiovisivi. In particolare, il nuovo articolo 3 octies della direttiva consente agli Stati membri di ammettere il product placement nel rispetto di precise condizioni. L&amp;rsquo;inserimento di prodotti &amp;egrave; sempre vietato nei programmi per bambini, ed &amp;egrave; ammesso solo o a titolo gratuito (anche sotto forma di aiuti alla produzione o premi) oppure  a pagamento solo nei film per il cinema e le tv, nelle fiction, nelle  serie tv, nei programmi sportivi e nei programmi di intrattenimento  leggero. Inoltre, l&amp;rsquo;inserimento dei prodotti non deve compromettere  l&amp;rsquo;autonomia editoriale e di programmazione delle reti televisive; le  trasmissioni non devono incoraggiare direttamente l&amp;rsquo;acquisto dei  prodotti inseriti e non devono dare indebito rilievo ai prodotti in  questione; i telespettatori devono essere chiaramente informati  dell&amp;rsquo;inserimento prodotti all&amp;rsquo;inizio e alla fine della trasmissione e  dopo le interruzioni pubblicitarie. Non possono essere inseriti prodotti  a base di tabacco o medicinali per i quali &amp;egrave; obbligatoria la  prescrizione medica. Tutte queste prescrizioni, che si applicheranno solo ai programmi prodotti dopo il 19 dicembre 2009,  verranno recepite dal decreto legislativo di attuazione della direttiva  previsto dall&amp;rsquo;articolo 26 del testo approvato dalla Camera, con  apposite modifiche al testo unico della radiotelevisione. La norma,  inoltre, estende alla violazione di questi divieti le sanzioni previste  dallo stesso testo unico per i divieti in materia di pubblicit&amp;agrave;,  sponsorizzazioni e televendite. Aaltre novit&amp;agrave; contenute nella direttiva  2007/65/CE, alle quali il decreto legislativo delegato previsto nella  legge dar&amp;agrave; attuazione, sono reperibili nella pagina della Direttiva &amp;ldquo;Servizi di media audiovisivi senza frontiere&amp;rdquo;. &amp;lt;Medialaw &amp;ndash; portale di diritto della comunicazione&amp;gt;

Un saluto e vi aspetto per il prossimo articolo di &amp;ldquo;Forse non sapete&amp;hellip;&amp;rdquo;
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager @ Artistiko
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Pubblicità su Social Network: investire e comunicare attraverso i New Media</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/90_pubblicita-su-social-network-investire-e-comunicare-attraverso-i-new-media</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/90_pubblicita-su-social-network-investire-e-comunicare-attraverso-i-new-media</guid>
        <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Ecco uno dei punti di partenza per arginare la crisi
In apertura dell&amp;rsquo;articolo vorrei introdurre brevemente come, negli ultimi anni, sia radicalmente mutato l&amp;rsquo;iter informativo del consumatore nella scelta di un prodotto/servizio (e conseguente acquisto):

1995-2003 &amp;rarr; Io, standard consumer, guardo la  pubblicit&amp;agrave; in televisione e sui giornali, qualche occhiata a manifesti e  poster. Sento in giro tra amici e colleghi, poi entro in qualche  negozio, osservo i prodotti ed infine, quasi sicuramente, ne acquisto un  paio simili per &amp;ldquo;provare&amp;rdquo;; i punti chiave su cui si &amp;egrave; basata la mia  scelta sono: alto valore emotivo della marca, pubblicit&amp;agrave; televisiva ben  realizzata, packaging (confezione/presentazione) del prodotto che  colpisce.
2003-2008 &amp;rarr; Le prime informazioni sul prodotto  vengono da me recepite come nel punto 1. Poi cerco su internet: navigo  attraverso i siti dei brand ed i portali che possono fornirmi una  recensione sul prodotto testato. Infine, se la mia ricerca ha esito  positivo, mi informo on-line sul punto vendita pi&amp;ugrave; vicino a me e vado in  negozio ad acquistarlo; i punti chiave su cui si &amp;egrave; basata la mia scelta  sono: valore della marca, penetrazione on-line del brand,  qualit&amp;agrave;/prezzo del prodotto riversata attraverso la comunicazione in  rete.
2008-2011 &amp;rarr; I miei movimenti sono simili a quelli  descritti nel punto 2, per&amp;ograve; non mi accontento: allora cerco su blog,  forum e social network, ambienti dinamici di discussione, e mi informo  sul prodotto, sull&amp;rsquo;azienda che vi &amp;egrave; alle spalle, sulla durata,  sull&amp;rsquo;affidabilit&amp;agrave;, sulle eventuali modalit&amp;agrave; di utilizzo. In pochissimo  tempo sono in possesso di un volume di informazioni tale che il mio eventuale acquisto si riveler&amp;agrave; come da aspettativa al 99,99% !! Probabilmente acquister&amp;ograve; on-line e sar&amp;ograve; sicuro di aver deciso per un  prodotto affidabile, da un produttore affidabile ad un ottimo rapporto  di qualit&amp;agrave;/prezzo.
 

Ma qual&amp;rsquo;&amp;egrave; il punto chiave che ha determinato ed influenzato in maniera significativa la mia scelta?
Voi! Il &amp;ldquo;popolo della rete&amp;rdquo;  che, attraverso il suo crescente dinamismo e la sua partecipazione  costante, determina nel processo decisionale il mio acquisto finale.
La storia (economica) ci insegna che nei momenti di crisi le aziende attuano strategie conservative di &amp;ldquo;safe side positioning&amp;rdquo; operando investimenti gi&amp;agrave; adottati internamente e, di conseguenza, evitando canali di sperimentazione.
Anche grazie ad internet (unico media channel ad incrementare il  proprio trend: vedi immagine a lato) il mondo dei social network rimane  la sola eccezione: infatti i marketing manager di numerose aziende,  interfacciandosi con agenzie di comunicazione, stanno destinando risorse  ed investimenti (in costante aumento) verso il mondo delle community. I  social network (Facebook al comando) rappresentano una sorta di &amp;ldquo;pianeta parallelo&amp;rdquo; potendo vantare ad oggi oltre 260 milioni di utenti, di cui 17 milioni solo in Italia!
Social Network Advertising &amp;egrave; perci&amp;ograve; attualmente il  primo fenomeno in termini di investimento su cui poter creare la spinta  necessaria per arginare l&amp;rsquo;attuale negativa congiuntura economica.





In merito all&amp;rsquo;articolo di oggi, pongo alla vostra attenzione il favoloso video &amp;ldquo;Dramatic Shift in Marketing Reality&amp;rdquo;  realizzato dall&amp;rsquo;agenzia tedesca Scholz &amp;amp; Friends il quale, in pochi  minuti ed in maniera totalmente esaustiva, riesce a dare una panoramica  cristallina su come il social media marketing, e gli investimenti delle  aziende ad esso legati, diventer&amp;agrave; una colonna portante sulla quale  costruire il web marketing e la comunicazione di ogni singolo brand.

Tornate presto a trovarci!
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager @ Artistiko

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        </item>
            <item>
        <title>Feed RSS: notizie ed informazioni in pillole</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/91_feed-rss-notizie-ed-informazioni-in-pillole</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/91_feed-rss-notizie-ed-informazioni-in-pillole</guid>
        <pubDate>Tue, 25 Aug 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Cosa sono i feed? Quali vantaggi si ha usandoli?
Fino a poco tempo fa, per restare aggiornati sui contenuti di un  sito, di un blog o di un forum, l&amp;rsquo;unico modo era quello di far visita a  tali siti e sfogliarli cercando le novit&amp;agrave;. L&amp;rsquo;unica alternativa era  quella di iscriversi ad eventuali newsletter periodiche. Oggi invece l&amp;rsquo;evoluzione degli strumenti offerti dal web ci permette di essere sempre informati sui nuovi prodotti, sulle ultime news o sugli ultimi articoli di un giornale online o di un blog: questo &amp;egrave; possibile grazie ai feed RSS.
Cosa sono i feed RSS?
L&amp;rsquo;uso dei feed RSS &amp;egrave; il modo pi&amp;ugrave; semplice per essere sempre informati sui contenuti dei nostri siti web preferiti. Tecnicamente sono pagine web scritte in linguaggio XML,  leggibili dagli aggregatori di feed o direttamente dai browser web,  come spiegher&amp;ograve; qua di seguito, aggiornate in tempo rale ad ogni  consultazione.
Come posso utilizzare i feed RSS?
Per poter usufruire dei feed, &amp;egrave; necessario un aggregatore di feed.

&amp;hellip;un aggregatore di feed, detto anche lettore di feed o  semplicemente aggregatore, &amp;egrave; un software o una applicazione Web che  raccoglie contenuti web come titoli di notiziari, blog, podcast, e vlog  in un unico spazio per una consultazione facilitata. Gli aggregatori  riducono il tempo e gli sforzi necessari per seguire regolarmente  aggiornamenti di un sito web e permettono di creare uno spazio di  informazione unico, in pratica un &amp;ldquo;notiziario personale.&amp;rdquo; &amp;lt; it.wikipedia.org &amp;gt;


E&amp;rsquo; possibile utilizzare un software apposito per questo scopo, oppure  le funzioni previste dal vostro browser web: qua di seguito un elenco  dei principali browser e la&amp;nbsp; spiegazione di come utilizzarli per la  lettura dei feed.

Feed RSS con Firefox
Firefox dispone di un lettore di feed integrato, semplicissimo da  usare. In pratica il risultato che otteniamo utilizzando questo  strumento &amp;egrave; quello di avere una &amp;ldquo;cartella&amp;rdquo; nei preferiti che conterr&amp;agrave; i  feed del sito a cui ci siamo abbonati, sempre aggiornati ad ogni  consultazione&amp;hellip; una specie di indice della nostra rivista preferita!
Nelle immagini qua di seguito illustro come fare: pochi semplici  passi per compiere questa nuova impresa. Firefox, se rileva uso di feed  nella pagina che stiamo visitando, ci mostra una piccola icona con il  caratteristico logo dei feed nella barra degli indirizzi: cliccandoci  sopra potremo scegliere a quale feed (se ne sono presenti pi&amp;ugrave; di uno)  abbonarci. Una funzione che ritengo comodissima &amp;egrave; quella dei &amp;ldquo;segnalibri live&amp;rdquo; che permettono di avere nei segnalibri (preferiti) il nostro feed.

E&amp;rsquo; possibile utilizzare l&amp;rsquo;icona dei feed presente nella barra degli indirizzi, sul lato destro

Una volta scelto di utilizzare il servizio &amp;ldquo;segnalibro live&amp;rdquo; si sceglie dove conservare il feed

Nel mio caso ho utilizzato l'utile barra dei segnalibri di Firefox, in modo da avere le news sempre in vista

Feed RSS con Safari
Safari somiglia molto a Firefox: una volta visualizzata la pagina del  feed, &amp;egrave; possibile salvarla nei preferiti: ora, quando ci saranno nuove  notizie, comparir&amp;egrave; a fianco al nome del preferito il numero delle  notizie nuove, ancora non lette.

Feed RSS Artistiko magazine su Safari

Feed RSS con Opera
Opera, che a mio avviso &amp;egrave; forse il browser tecnicamente migliore,  possiede funzionalit&amp;agrave; di visualizzatore di feed e di un vero e proprio  software feed reader, raggiungibile direttamente dal men&amp;ugrave; principale.

Anche su Opera &amp;egrave; possibile utilizzare l&amp;rsquo;icona dei feed presente nella barra degli indirizzi, sul lato destro

Opera interpreta le pagine XML dei feed visualizzando la prima parte delle notizie su colonne

Cliccando sul pulsante SOTTOSCRIVI ci si  abbona al feed, inserendolo nella lista del feed reader integrato in  Opera, dall&amp;rsquo;iterfaccia simile ad un client di posta elettronica

Feed RSS con Internet Explorer
Con Internet Explorer&amp;nbsp; (versione 7 e 8 ) Microsoft ha introdotto il  supporto ai feed, che si possono visualizzare e salvare nei preferiti,  nei quali vi &amp;egrave; una sezione apposita per i feed. Per avere l&amp;rsquo;elenco delle notizie come su firefox bisogna salvare il feed anche nella barra dei preferiti.

Feed Internet Explorer

Feed RSS con i software Feed reader
In alternativa ai lettori di feed integrati nei browser web, &amp;egrave;  possibile utilizzare dei veri e propri software. Qui di seguito alcuni  link ad alcuni tra i feed reader gratuiti.
Feedreader Windows Sharpreader Windows Sage plug-ins FireFox/ThunderBird Urss plug-ins Mozilla Straw Linux Netnewswire Lite Mac OS X
Se questa notizia vi &amp;egrave; stata utile, vi intito a condividerla  utilizzando anche lo strumento qua sotto e&amp;hellip; ad abbonarvi ai feed del  magazine di Artistiko!
Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Perchè un sito web dovrebbe essere accessibile</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/92_perch-un-sito-web-dovrebbe-essere-accessibile</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/92_perch-un-sito-web-dovrebbe-essere-accessibile</guid>
        <pubDate>Fri, 14 Aug 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Informazioni sull'accessibilit&amp;agrave; dei siti web
Un&amp;rsquo;argomento che in questi ultimi anni si sta facendo strada tra i web designer e web developer pi&amp;ugrave; attenti a realizzare siti web di qualit&amp;agrave; &amp;egrave; l&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave;: una componente a mio avviso molto importante in ogni  sito, ma che diventa fondamentale in alcuni siti, quali quelli degli  enti pubblici.

Legge 9 gennaio 2004, n. 4
1. La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni di cui  al comma 2 dell&amp;rsquo;articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, agli enti pubblici economici, alle  aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende  municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione  pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente  partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di  servizi informatici. &amp;lt; pubbliaccesso.gov.it &amp;gt;

Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; in un sito web?
Per accessibilit&amp;agrave; si intende la capacit&amp;agrave; dei sistemi informatici (nel  nostro caso i siti internet) di fornire informazioni fruibili, senza  discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilit&amp;agrave;  necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari (per  esempio chi pu&amp;ograve; navigare solo con la tastiera, oppure chi ha difetti  della vista, addirittura un sito accessibile dovrebbe essere  perfettamente fruibile anche da utenti ciechi).

&amp;hellip;L&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; coinvolge una vasta gamma di disabilit&amp;agrave;,  tra cui quella visiva, uditiva, fisica, del parlato, cognitiva,  linguistica, dell&amp;rsquo;apprendimento e disabilit&amp;agrave; neurologiche&amp;hellip; &amp;lt; Linee guida WCAG 2.0 &amp;ndash; wcag2.iwa.it &amp;gt;

Un sito realizzato interamente con tecnologia Flash sar&amp;agrave;  difficilmente accessibile, cos&amp;igrave; come alcuni siti realizzati con un&amp;rsquo;unica  immagine per ogni pagina, con delle aree cliccabili al suo interno al  posto del men&amp;ugrave; e dei link interni, cos&amp;igrave; come link non facilmente  identificabili, o colori del testo non abbastanza contrastati rispetto  al colore di sfondo&amp;hellip;
Per capire meglio e pi&amp;ugrave; velocemente alcuni fondamenti dell&amp;rsquo;accessibilt&amp;agrave; possiamo porci alcune domande:

I contenuti del sito sono fruibili alla stessa maniera dai principali browser web (o meglio da tutti)?
Sono vincolati da determinate caratteristiche restrittive?  (risoluzione dello schermo, colori impiegati, posizione dei contenuti  nella pagina, obbligo di utilizzare plugin aggiuntivi (flash player ad  esempio) o Javascript
Posso navigare il sito anche solo da tastiera?
Potrei comprendere pienamente il contenuto della pagina web anche se  la visualizzazione delle immagini o dei fogli di stile fossero  disabilitati?
Men&amp;ugrave; di navigazione, titoli, contenuti sono facilmente identificabili e fruibili?

I controlli di una check-list di accessibilit&amp;agrave; ovviamente sono molti  di pi&amp;ugrave;: queste domande per&amp;ograve; ci consentono di cominciare a capire cosa  intendiamo per accessibilit&amp;agrave; web.
Perch&amp;egrave; l&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; &amp;egrave; importante?
Etica

Poter navigare su internet ed accedere alle informazioni  sulla rete &amp;egrave; un diritto di tutti, realizzare siti che rispondano agli  standard web dovrebbe essere un dovere di ogni sviluppatore. &amp;lt; Tommaso Baldovino &amp;ndash; tomstardust.com &amp;gt;

Come ci spiega Tommaso, dovrebbe essere il dovere di ogni sviluppatore quello di realizzare siti web i cui contenuti possano essere percepiti dalla maggior parte degli utenti. Un sito web che non rispetta i canoni di accessibilit&amp;agrave; &amp;egrave; come un  ufficio comunale senza una rampa &amp;ldquo;accessibile&amp;rdquo; da persone costrette in  sedia a rotelle, o un bancomat con i tasti senza i segni a rilievo  utilizzabili da persone cieche: saremmo indignati davanti ad una  situazione diversa da quelle appena citate. Oggi si pone molta pi&amp;ugrave; attenzione ai problemi legati al sociale rispetto  al passato: allora perch&amp;egrave; un sito web, che &amp;egrave; un documento accessibile  per natura (un sito web pubblico &amp;egrave; visionabile da chiunque, in qualunque  parte del mondo, a patto ovviamente di avere a disposizione un computer  e connessione a internet) non dovrebbe essere accessibile?
Business
Un sito web accessibile (e rispettante gli standard del codice HTML e CSS ) &amp;egrave; di norma cross-browser:  ovvero i suoi contenuti sono correttamente visualizzabili sui  principali browser web (Internet explorer, Firefox, Opera, Safari,  Chrome&amp;hellip;) e sulle differenti piattaforme (Windows, Mac, Linux, Symbian&amp;hellip;):  un notevole vantaggio se il sito &amp;egrave; di un&amp;rsquo;azienda, meglio ancora se &amp;egrave; un e-commerce. Le pi&amp;ugrave; recenti statistiche sull&amp;rsquo;uso dei browser ci indicano infatti che  il 39,4% degli utenti utilizza Internet Explorer, mentre il 47,9  utilizza Mozilla Firefox. Perch&amp;egrave; dunque non si dovrebbe ottimizzare un  sito web per entrambi i browser web? Molti creano un sito testandolo su  un unico browser, e troppo tardi (o mai) si accorgono che su altri  browser i contenuti sono visualizzati diversamente (o addirittura non  sono fruibili!). Inoltre, consideriamo che anche gli utenti disabili sono consumatori (anzi&amp;hellip; un sito di e-commerce potrebbe essere un utile strumento per  annullare alcune barriere: non dovrebbe quindi averne esso stesso):  rendendo il sito web accessibile alla maggior parte di questa fascia di  utenti il fatturato online dell&amp;rsquo;azienda potrebbe giovare dell&amp;rsquo;investimento fatto su un lavoro di accessibilit&amp;agrave;.
Legge
Come indicato qua sopra nell&amp;rsquo;articolo della Legge Stanca, i siti web degli  enti pubblici economici, delle aziende private concessionarie di  servizi pubblici, delle aziende municipalizzate regionali, degli enti di  assistenza e di riabilitazione pubblici, delle aziende di trasporto e  di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e  adelle aziende appaltatrici di servizi informatici devono essere realizzati in conformit&amp;agrave; alle normative di accessibilit&amp;agrave;. Anche se il motivo etico &amp;egrave; indubbiamente di maggior valore, anche questo  &amp;egrave; un valido motivo per realizzare (o ristrutturare) siti web in modo  accessibile.
Alcuni esempi di siti web accessibili realizzati da Artistiko Snc
Artistiko si impegna da sempre a realizzare ove possibile&amp;nbsp; siti web accessibili e rispettanti gli standard del W3C:  per i seguenti siti &amp;egrave; stato eseguito un lavoro pi&amp;ugrave; scrupoloso,  eseguendo anche un completo check-up dei principali punti di controllo  dell&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave;, illustrato nelle pagine di dichiarazione  dell&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; dei siti.
Ordine degli Avvocati di Pesaro &amp;ndash; ( pagina di dichiarazione dell&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; )
Vuesse infissi &amp;ndash; ( pagina di dichiarazione dell&amp;rsquo;accessibilit&amp;agrave; )
Marco Pedota &amp;ndash; Web administrator &amp;amp; SEO specialist
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Cos’è il Product Placement?</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/93_cosoco-il-product-placement</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/93_cosoco-il-product-placement</guid>
        <pubDate>Wed, 12 Aug 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Il Product Placement &amp;egrave; una forma di comunicazione  commerciale che consiste nell&amp;rsquo;inserire o nel fare riferimento a un  prodotto (a un servizio o a un marchio) all&amp;rsquo;interno di un contenuto  narrativo gi&amp;agrave; precedentemente costituito ed architettato, quale pu&amp;ograve;  essere ad esempio un film cinematografico, un programma di  intrattenimento televisivo, un videogioco, ecc.., riuscendo ad  integrarsi e addirittura ad interagire con esso.
Tale inserimento avviene&amp;nbsp; (di norma) dietro pagamento di un  corrispettivo da parte dell&amp;rsquo;azienda che viene ad essere pubblicizzata.
I tempi in cui venivano sfruttati tali canali per promuovere  &amp;ldquo;oculatamente ed occultamente&amp;rdquo; stanno finendo, ora infatti, anche  attraverso decreti emanati verso tale proposito (ad esempio in Italia il  Decreto Urbani) si &amp;egrave; venuti ad ottenere un canale legale e ben  strutturato in termini di metodi e limitazioni legali denominato Product  Placement.
La pubblicit&amp;agrave; indiretta generata dal Product  Placement pu&amp;ograve; inoltre essere utilizzata in diverse forme e varianti,  come possiamo direttamente leggere citando la fonte Wikipedia:

Il product placement pu&amp;ograve; essere attuato attraverso diverse tipologie:
- Visuale (screen placement): si posiziona il  marchio in primo piano rendendolo ben riconoscibile da parte dello  spettatore &amp;hellip; &amp;hellip; bastano poche inquadrature affinch&amp;eacute; il ricordo rimanga  impresso nella sua mente&amp;hellip; se posizionato sullo sfondo occorrer&amp;agrave;  aumentare la durata e il numero di inquadrature affinch&amp;eacute; si possa  ottenere lo stesso effetto di cui sopra&amp;hellip;
- Verbale (script placement): &amp;hellip; il marchio viene  richiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo e cattura  l&amp;rsquo;attenzione dello spettatore&amp;hellip; &amp;hellip; il brand viene affiancato alla  reputazione del protagonista che lo cita. Questa forma di product  placement &amp;egrave; meno frequente rispetto a quella visuale, ma l&amp;rsquo;effetto che  provoca &amp;egrave; senz&amp;rsquo;altro pi&amp;ugrave; incisivo, in particolar modo se inserito  correttamente nel contesto del film&amp;hellip;
- Integrato (plot placement): &amp;hellip; &amp;egrave; la forma di  product placement pi&amp;ugrave; potente e coerente con la sua natura&amp;hellip; si  differenzia dalla pubblicit&amp;agrave; infatti un inserimento nato da una  collaborazione tra azienda e produzione &amp;hellip; tale da integrarlo  adeguatamente all&amp;rsquo;interno della trama&amp;hellip; &amp;hellip; il prodotto si integra  all&amp;rsquo;interno del film diventando parte della trama se non addirittura il  protagonista principale&amp;hellip; in alcuni casi come Gran Torino, Il diavolo  veste Prada, Indian, si riesce a posizionare il brand nel titolo del  film (name placement).

Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio come si articola un  procedimento di Product Placement e anche qualche dato statistico del  fenomeno.
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager @ Artistiko
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Mercato degli acquisti on-line in crescita</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/94_mercato-degli-acquisti-on-line-in-crescita</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/94_mercato-degli-acquisti-on-line-in-crescita</guid>
        <pubDate>Thu, 06 Aug 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>In Italia pi&amp;ugrave; fiducia verso il commercio elettronico: ecco i motivi
In merito all&amp;rsquo;articolo &amp;ldquo;Misure anti-crisi: ecco l&amp;rsquo;e-commerce&amp;ldquo;, oggi vorrei brevemente spiegare i motivi per cui finalmente anche in Italia il mercato degli acquisti on-line registra una forte crescita.
La rete si sta trasformando da &amp;ldquo;calderone informativo&amp;rdquo; a valido strumento commerciale, strumento attraverso il quale le aziende possono rivolgersi rapidamente ad un bacino di utenza &amp;ldquo;senza limiti&amp;ldquo;.
L&amp;rsquo;e-commerce progredisce esponenzialmente: la performance dei portali  di vendita on-line, attraverso l&amp;rsquo;uso di nuove tecniche di  web-marketing, associate a strutture e layout sempre pi&amp;ugrave; intuitive, ha  progressivamente incrementato la domanda (utenti internet).
I punti di forza del commercio elettronico risultano quindi essere molteplici:

prezzi pi&amp;ugrave; competitivi rispetto alla tradizionale  vendita in negozio: ci&amp;ograve; a causa dei costi di gestione contenuti, in  termini di personale, locali e investimenti pubblicitari;
24 ore su 24, 7 giorni su 7, il negozio virtuale non chiude mai rimanendo accessibile a qualsiasi utente senza limitazioni orarie;
comodo, facile, veloce: scegli la merce da casa, la  acquisti da casa, paghi da casa e ricevi ci&amp;ograve; che hai ordinato  direttamente a casa! &amp;hellip; e tutto questo con pochi semplici ed intuitivi  passaggi;
la fiducia ha sempre rappresentato il vero ostacolo  al boom che il potenziale racchiuso nel sistema di commercio  elettronico potrebbe sprigionare, ma l&amp;rsquo;attuale trend &amp;egrave; incedibilmente  confortante: grazie all&amp;rsquo;uso di linee pi&amp;ugrave; sicure e di siti di vendita  on-line sempre pi&amp;ugrave; trasparenti ed affidabili, l&amp;rsquo;italiano che naviga in  rete riesce a fidelizzarsi verso il &amp;ldquo;negozio virtuale&amp;rdquo; (in termini di visite ed acquisti) garantendo al gestore feedback positivi gi&amp;agrave; in pochi mesi.

Chiss&amp;agrave; quindi che la ripresa economica non possa partire proprio dal mercato generato attraverso il commercio elettronico.
Noi ci auguriamo che sia cos&amp;igrave;.
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager @ Artistiko
</description>
        </item>
            <item>
        <title>Misure anti-crisi: ecco l’e-commerce</title>
        <link>http://www.artistiko.net/news/95_misure-anti-crisi-ecco-locoe-commerce</link>
        <guid>http://www.artistiko.net/news/95_misure-anti-crisi-ecco-locoe-commerce</guid>
        <pubDate>Mon, 03 Aug 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
        <description>Sconfiggere la crisi ripartendo dalla vendita on-line
Una crisi profonda che ha colpito ogni settore del mercato nazionale ed internazionale. Ma non quello &amp;ldquo;virtuale&amp;rdquo;.
Infatti, mentre nel 2008 (dati alla mano) una sorta di mercatocidio  ha portato alla chiusura di un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; ogni 10 minuti circa, nella  dolce isola felice della rete tutto ha continuato a camminare in maniera  costante, se non addirittura negli ultimi tempi, a marciare con passi  decisamente pi&amp;ugrave; rapidi.
Gli ultimi dati confermano che le aziende che &amp;ldquo;tendono&amp;rdquo; ad affacciarsi sul web offrendo servizi di vendita on-line sono in forte incremento, e nel primo trimestre del 2009 hanno registrato una crescita del 48%.
Ecco alcune delle pi&amp;ugrave; importanti realt&amp;agrave; del commercio elettronico:

Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs.it, la pi&amp;ugrave; importante libreria online italiana spiega che &amp;ldquo;La crescita media degli ordini da inizio anno &amp;egrave; +35% sullo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente. E in gennaio abbiamo stabilito il nuovo record con 2.893.000 visitatori unici&amp;rdquo;. Da Bow.it forte entusiasmo: da inizio gennaio il ritmo di crescita &amp;egrave; costantemente del 30%. Vente-privee.com commenta: &amp;ldquo;Il 2009 &amp;egrave; iniziato alla grande e abbiamo gi&amp;agrave; superato gli obiettivi di gennaio che ci eravamo prefissati per l&amp;rsquo;Italia&amp;rdquo;.

Questi sono dati confortanti sotto diversi punti di vista: da un lato gli imprenditori sono ormai consapevoli che il web non &amp;egrave; &amp;ldquo;mercato di nicchia&amp;ldquo;, non &amp;egrave; &amp;ldquo;area per pochi&amp;ldquo;,  ma &amp;egrave; un fenomeno di massa sviluppato, recepito e conosciuto, sfruttato  quotidianamente da circa l&amp;rsquo;80% della popolazione con et&amp;agrave; compresa tra 15  e 50 anni; dall&amp;rsquo;altro, vi sono appunto gli utenti che superate le prime  barriere di diffidenza (lo sappiamo, siamo un popolo di testoni  conservatori troppo spaventati da ogni singolo cambiamento) stanno  cominciando a &amp;ldquo;fidarsi&amp;rdquo; di acquistare on-line e vengono ripagati da ogni  tipo di beneficio e comodit&amp;agrave; che tale acquisto si porta dietro.
Ecco quindi il vero strumento anti-crisi: l&amp;rsquo;e-commerce.
Fabio Balista &amp;ndash; Marketing Manager @ Artistiko
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